Il suo trasferimento a Firenze può essere interpretato in un solo modo: o si afferma o fallisce. Pochi calciatori offensivi vantano un tale volume di gioco come Franco Mastantuono: risulta essere il giocatore che tenta più dribbling nella Serie A. Non si tratta del più efficace, ovvero quello con la percentuale di successo più elevata (a lui ne riesce meno della metà), ma in assoluto è al pari di Soulé quello che ne ha completati di più (19) e che ne tenta di più in media per 90 minuti (4.3).
Nella Fiorentina, Mastantuono è il giocatore che calcia di più verso la porta; nel campionato, solo Nico Paz tira più di lui. Mastantuono, tuttavia, ha generato un totale di 3.2 xG, il sesto dato assoluto in tutta la Serie A, da cui ha già realizzato 4 gol (Nico è fermo a 3 gol da 2.9 xG). Se si escludono i centravanti, solo Kvernadze e Ghedjemis hanno una percentuale di tiri, sul totale dei tocchi di palla, paragonabile a quella di Mastantuono: 5%.
Il giocatore viola vanta più tocchi nell’area di rigore avversaria. In Serie A, si posiziona quinto per numero complessivo di passaggi ricevuti ed effettuati negli ultimi 20 metri di campo (Nico è terzo). È l’ottavo del campionato per passaggi chiave (Nico è fuori dalla top ten) e il migliore della Fiorentina in questa statistica. Allo stesso modo, è colui che ha generato più Expected Assist della Viola dopo Ndour (1.72), pur essendo ancora a zero assist. E poi ci sono i dati relativi alla fase difensiva. Dopo Noslin, è il secondo giocatore in Serie A per numero di pressioni e riaggressioni, in media su 90 minuti. Nella Fiorentina, è anche il giocatore con più intercetti, il secondo per tackle e intercetti combinati, dopo Fagioli, e quello con più azioni difensive. Si colloca al terzo posto per recuperi difensivi, alle spalle di De Gea e Ndour, e a pari merito con Dragusin.
Mastantuono è il giocatore più presente in campo, quello maggiormente sollecitato e cercato dai compagni, dimostrando grande disponibilità e impegno per ricevere palla; è inoltre colui che tenta più spesso una giocata decisiva. È molto raro vederlo conservare il possesso senza avanzare di qualche metro, senza puntare un difensore centralmente o lungo la linea laterale, trascinandosi il pallone incollato al sinistro. Non si tratta di una forza della natura, in quanto non possiede l’esplosività dei talenti atletici naturali (su cui dovra’ lavorare), ma riesce a sfruttare la propria rapidità per posizionarsi tra palla e avversario dopo averla allungata. Si districa con abilità negli spazi stretti, pur non avendo l’equilibrio da funambolo di calciatori come Cherki o Messi, che hanno un baricentro più basso del suo e un maggiore controllo tecnico. Si potrebbe quasi affermare che Mastantuono non eccelle in quasi nulla (il che sarebbe un’esagerazione, dato che la sua qualità palla al piede è inferiore solo a quella di una manciata di fenomeni), ma è la somma dei suoi sforzi, la sua ostinazione, a renderlo un giocatore speciale.
Un Mastantuono che potrebbe permettersi di fare meno all’interno delle sue partite, lasciando più spazio ai compagni. Ma siamo sicuri che questo gli gioverebbe? Considerando che la stagione a Madrid è andata male anche a causa del ruolo più marginale che ricopriva, per la sua incapacità di essere decisivo con poche palle, Mastantuono in realtà ha proprio bisogno di questo. È un giocatore che vede ancora poco i propri compagni, che fatica a legare con loro molto più di quanto non fatichi a strappare palla al piede. Deve insistere sulle proprie qualità, che già oggi gli consentono di girarsi sul piede sinistro sempre e comunque, sia marcato stretto sia accompagnato da un difensore che temporeggia, sia spalle alla porta sia in conduzione frontale. Come sta andando per ora Franco Mastantuono? Sta andando avanti, con ostinazione e col pallone incollato al piede sinistro.