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Viviano: “Priorità agli esterni, Zaccagni ideale. Pellegrino punta forte”

Emiliano Viviano, intervenuto a Radio Firenzeviola, ha analizzato l’attualità della Fiorentina, sottolineando la priorità di rinforzare gli esterni offensivi e esprimendo pareri su diversi giocatori.
Viviano: "Cessione Kean autogol. Beto? Logico" Viviano: "Cessione Kean autogol. Beto? Logico"

Intervenuto oggi a Radio Firenzeviola nella trasmissione “Uno di noi”, Emiliano Viviano ha commentato l’attualità della Fiorentina. Le sue dichiarazioni: “La Fiorentina ha effettuato 3/4 acquisti e ora deve pensare alle uscite, altrimenti chi deve comprare ne approfitta sapendo che ci sono esuberi. Su Kean se rimane siamo contenti ma penso anche io che possa partire. Ad oggi si deve lavorare forte sugli esterni”.

Riguardo al profilo ideale per il ruolo di punta, Viviano ha affermato: “Io credo che ci siano tanti attaccanti forti in Europa e appetibili per la Fiorentina. Zirkzee per me è fortissimo, ma non è la punta che mi preoccupa, bensì gli esterni offensivi che sono fondamentali per il gioco di Grosso. Servono giocatori di spunto e capaci nell’uno contro uno”.

Sul nuovo attaccante viola Espi: “Per me è un giocatore molto interessante. Bisogna capire cosa Grosso vuole dalla punta. Se si lavora forte sugli esterni, a me piacerebbe Pellegrino, se invece si gioca più dentro al campo mi piaceva Castro. Espi ha meno mobilità di Castro perché è alto 195 cm ma sa comunque legare il gioco”.

Sul capitolo esterni: “Sicuramente la Fiorentina sta monitorando anche altre posizioni ma oggi, ripeto, il focus deve essere sugli esterni. Io ora inserirei anche delle alternative ai titolari. Ho letto mille nomi: Berardi mi andrebbe bene, così come Mastantuono. El Shaarawy, per dire, a parametro zero nella batteria dei quattro io lo prenderei volentieri. Certo, non come titolare ma come alternativa sarebbe un profilo da leccarsi le dita. L’ex Roma poi sa risolvere le partite quando conta di più”.

Riguardo a Gudmundsson: “Io sono un estimatore di Gud, anche se a Firenze non ha fatto vedere nulla. Ho remore sul fatto che possa fare l’esterno. Il giocatore che mi aspetto arrivi sull’esterno spero abbia caratteristiche diverse da quelle dell’islandese, mi aspetto gente che isolata sappia andare continuamente in uno contro uno, come faceva per dire lo stesso Solomon”.

Sul profilo di Pellegrino: “Per me Pellegrino è forte. In area ha presenza, sa difendere bene palla. È il tipo di attaccante che per caratteristiche si è perso. Se c’è l’idea di sviluppare sugli esterni e poi cercare il cross, lui è perfetto. Dipende dal tipo di gioco che Grosso vuole. Tra Castro e Pellegrino siamo agli opposti. Non è però facile segnare 11 gol in Serie A in una squadra come il Parma che non gioca e che in totale ha segnato in campionato 28 gol”.

Sul profilo di Gimenez: “Io non lo preferirei a Pellegrino, non per questioni tecniche, ma perché il messicano magari venendo dal Milan vedrebbe la Fiorentina come un passo indietro mentre l’argentino vedrebbe Firenze come un passo in avanti nella carriera. Io poi ovviamente il messicano lo prenderei, era solo nel paragone con Pellegrino che facevo questo discorso”.

Sull’ipotesi di un ritorno di Icardi in Italia e magari alla Fiorentina: “In area è ancora uno dei più forti al mondo. Io lo prenderei subito anche se i numeri della scorsa stagione sono gonfiati dal fatto che in Turchia il Galatasaray segna valanghe di gol a tutti”.

Su Nuno Tavares in viola: “Lui ha un talento folle, potrebbe giocare nel Real Madrid e nel PSG, poi se non ci gioca è ovviamente perché ha dei limiti, per dire ogni tanto si addormenta e perde palloni rischiosi. Noi però in questo momento siamo la Fiorentina sedicesima in classifica e ci si può anche sorvolare su certi problemi. Fossi nell’Inter o nella Juventus ci penserei di più a prenderlo, fossi invece nei viola andrei ora a prenderlo a Roma”.

Sulla situazione legata a Dodo: “Quella di Dodo è una di quelle storie che potrebbe essere finita e al primo atteggiamento sbagliato si inizia a mugugnare. Per me non si può fare a meno di cederlo. Per Comuzzo invece il discorso è diverso, è stato supervalutato ad un certo punto e che invece ora viene troppo svalutato. Resta per me un buon giocatore”.

Sul nome ideale per l’esterno: “L’ideale sarebbe Zaccagni, lui sarebbe una certezza dopo diversi acquisti di giovani. Soule? Per me sarebbe prendibilissimo, non credo che se messo sul mercato avrebbe la fila dietro. A me piacerebbe tanto, è uno che segna ed è futuribile”.

Su Sancho alla Fiorentina: “Il talento è cristallino, credo però che sia difficile da prendere visto che ho capito che su di lui c’è l’Atletico Madrid”.

Sul livello di Fortini: “Ha una grande gamba ma anche limiti tattici, ha una prospettiva di miglioramento importante, definirlo da squadra di medio basso livello è ingeneroso”.

Su Croci: “Croci mi piace tantissimo, ha grande prospettiva. Io però rimango sempre dell’idea di mandare giovani così a farsi le ossa in Serie B. Sono d’accordo con Andreazzoli quando dice che i giovani magari alle volte farebbero bene ad andare via dall’ambiente lussuoso del Viola Park. Io su Croci come per i giovani non sono per le vie di mezzo, o ci punti e lo tieni per dire come prima alternativa ai titolari o lo mandi in prestito”.

Sulla coppia di difensori con cui iniziare la stagione: “Per me all’inizio la coppia di centrali titolari sarà composta da Pongracic e Dragusin, sono un duo che si completa bene con il croato che potrebbe agire sul centro sinistra. Vieri ovviamente è quello su cui si hanno più dubbi”.

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