Giancarlo Antognoni ha rotto il silenzio, non a Firenze ma ad Arcola, in provincia di La Spezia, dove ha partecipato al Premio Coriolano.
Il legame con Firenze
L’ex calciatore e dirigente viola ha ripercorso le sue origini: “Ho iniziato la gavetta a 15 anni in Serie D. Mi reclutò il Torino, che mi mandò ad Asti per tre anni, immerso nella nebbia. Poi, a 18 anni, arrivò la Fiorentina, la decisione più importante della mia vita. Mi sono innamorato di Firenze e della sua gente, che ancora oggi mi dimostra un affetto straordinario per la mia fedeltà. Non ho conquistato molti trofei, ma Firenze rappresenta il mio scudetto più grande”.
Critiche alla proprietà
Riportate da cittadellaspezia.com, alcune dichiarazioni di Antognoni riguardano il suo rapporto con l’attuale dirigenza della Fiorentina: “Ho lasciato la Fiorentina a causa di divergenze con la proprietà. Dopo cinque anni, leggo un comunicato che annuncia il ritiro della mia maglia. Sinceramente, o mi stanno prendendo in giro o mi ritengono uno sciocco. Io sono sempre disponibile, ma non posso accettare certe situazioni. La mia partecipazione alla festa del centenario? Avevo deciso cinque anni fa di non presenziare, e la proprietà non è cambiata, quindi non cambio idea. Quel comunicato del presidente mi ha fatto infuriare”.