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Dainelli: “Esultai per Fantini, scherzi con Andrea Della Valle e Vargas”

L’ex capitano viola Dario Dainelli, in un’intervista a Radio FirenzeViola per il centenario della Fiorentina, ricorda il suo trasferimento, il primo gol, gli scherzi con Andrea Della Valle e le caratteristiche di Vargas.
Dainelli: "Esultai per Fantini, scherzi con Andrea Della Valle e Vargas" Dainelli: "Esultai per Fantini, scherzi con Andrea Della Valle e Vargas"

Durante un’ampia conversazione con Radio FirenzeViola, in occasione delle celebrazioni per il centenario della Fiorentina, l’ex capitano Dario Dainelli ha condiviso alcuni dei suoi più cari ricordi legati al periodo trascorso con la maglia viola. L’intervista completa è disponibile nel podcast della puntata odierna di “Viola amore mio”.

Il trasferimento in viola

“Ricordo perfettamente il mio passaggio alla Fiorentina,” ha esordito Dainelli. “Avevo già un accordo con l’allora direttore sportivo Lucchesi: sarei arrivato in caso di promozione del Perugia dalla Serie B alla Serie A. Il gol di Fantini fu un momento di grande gioia per me e per molti tifosi. Fui, di fatto, il primo acquisto della Fiorentina in Serie A dopo il fallimento del club.”

L’arrivo a Firenze e la concorrenza della Juventus

“Il mio arrivo a Firenze suscitò sorpresa, considerando l’interesse della Juventus,” ha proseguito l’ex difensore. “Avevo avuto la fortuna di militare in un ottimo Brescia, con giocatori come Toni, Guardiola e Matuzalem, e avevamo raggiunto la Coppa Intertoto. Io stesso avevo disputato un’ottima stagione. Tuttavia, la prospettiva di giocare per la Fiorentina era troppo allettante. Essendo toscano, con mio padre Dante grande appassionato viola, non potevo rifiutare.”

Il primo gol e la stagione

“Il mio primo gol con la maglia viola fu contro il Cagliari,” ha ricordato Dainelli. “Fu una rete di grande importanza, così come molte altre che segnai quell’anno, fondamentali per la salvezza della squadra.”

Il rapporto con Andrea Della Valle

“Avevo un legame molto stretto con Andrea Della Valle,” ha raccontato Dainelli. “Spesso ci ritrovavamo insieme per fare gruppo, e qualche volta lui si univa a noi anche a cena. Erano momenti di grande divertimento e spensieratezza. Ricordo una volta in particolare, quando era presente anche il figlio di Diego Della Valle. Gli scherzi non mancavano. Al tavolo eravamo io, Luca Toni, Gamberini e il figlio di Diego. Luca, con il suo stile, gli diceva spesso: ‘Non hai ancora compreso appieno ciò che possiedi. Quando succederà?’. Poi, per gioco, gli chiedeva di farsi portare un gelato al puffo dal fisioterapista, pur sapendo che in ritiro in montagna era impossibile trovarlo. Erano battute e prese in giro nate dal piacere di stare insieme.”

Un aneddoto su Pantaleo Corvino

“C’è un aneddoto divertente legato al rinnovo contrattuale di Alessandro Gamberini,” ha rivelato Dainelli. “Quando Ale discusse del suo contratto, chiedendo un aumento giustificato dalla sua crescita come giocatore importante, il direttore Corvino gli rispose: ‘Alessandro, ti ho preso quando eri un prete, ti ho fatto papa, non rompere!’. Questo era il modo di fare del direttore.”

Juan Manuel Vargas: un compagno speciale

“All’inizio, Juan Manuel Vargas era piuttosto riservato, non sapendo di chi potersi fidare,” ha spiegato Dainelli. “Ma una volta stabilito un rapporto di fiducia, dava tutto se stesso, sia come persona che come compagno di squadra. Una volta ambientato, diventava un elemento straordinario del gruppo. Tecnicamente, possedeva una potenza incredibile: il suo tiro, i suoi cross erano eccezionali e difficili da gestire. Anche nello spogliatoio manteneva questa intensità. Per metterlo a suo agio, scherzavo spesso con lui, a volte spingendomi un po’ oltre. Quando reagiva, però, erano dolori. Ci sono diversi episodi che lo dimostrano: nello spogliatoio del Franchi c’era una grande vasca per il recupero post-partita, e lui più di una volta mi ci ha trascinato dentro con forza. Quella stagione, comunque, fu eccezionale per lui.”

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