A meno di ventiquattr’ore dalla prima sconfitta stagionale, il dibattito in casa Fiorentina continua a ruotare attorno a Moise Kean. L’attaccante, infatti, è al centro di una trattativa molto intensa con il Como. A Firenze, dopo un debutto in campionato particolarmente deludente, si discute animatamente della sua possibile cessione e di chi potrebbe sostituirlo. Tuttavia, al di là del nome del potenziale nuovo acquisto, la prestazione di ieri solleva interrogativi sulle caratteristiche necessarie per il futuro centravanti.
Caratteristiche tecniche prioritarie
Prima della sfida contro la Roma, Fabio Paratici aveva chiarito la posizione della società riguardo a Kean: “Lo vendiamo solo se troviamo un sostituto alla pari o migliore”. Questa dichiarazione non lascia spazio a interpretazioni. Al di là della qualità del giocatore da individuare, sarà fondamentale la scelta delle sue caratteristiche. Pellegrino, anche nella partita di ieri, ha dimostrato di poter agire da punto di riferimento per i compagni, resistendo ai contrasti e fungendo da sponda. Ciononostante, rimane essenzialmente un attaccante d’area, il cui habitat naturale sono i sedici metri finali, da servire con cross e passaggi filtranti.
Differenze con Pellegrino
Al di là della prestazione odierna, il tecnico ha fatto intendere di volere una Fiorentina capace di dialogare molto nella zona centrale del campo. Anche all’Olimpico, Atta e in particolare Mastantuono hanno cercato spesso il fraseggio con Pellegrino. Con un numero elevato di giocatori tecnicamente dotati a centrocampo, la sensazione è che sia funzionale un attaccante di manovra, capace di scambiare palloni con i compagni e di mandare in porta, chiudendo le numerose triangolazioni che, sia contro il Benevento che ieri sera, Mastantuono ha cercato con inserimenti verticali.
Profili tecnici e sorprese
Queste caratteristiche non si addicono nemmeno al miglior Kean. Basta ricordare la partita di Coppa Italia contro i campani, dove l’attaccante si è trovato più volte servito vicino alla porta senza riuscire a finalizzare i dialoghi con i compagni, soprattutto dopo l’ingresso di Mastantuono. Attualmente, in caso di cessione dell’ex Juventus, i nomi accostati al club sono per lo più centravanti di stazza, come Beto o Icardi. Profili più tecnici sarebbero Zirkzee o Bonny. Tuttavia, la sensazione è che, lasciando il segno nella sua prima estate fiorentina, Paratici possa riservare una sorpresa, soprattutto alla luce delle sue recenti dichiarazioni.