Riccardo Trevisani, intervenuto nello studio di SportMediaset, ha espresso il suo parere riguardo al recente esonero di Fabio Grosso da parte della Fiorentina.
Un esonero precoce
Trevisani ha definito la decisione di sollevare un allenatore dall’incarico alla terza giornata come poco giustificata, citando precedenti come Tudor alla Juventus e De Rossi alla Roma. Pur riconoscendo che la Fiorentina non ha brillato e che Grosso ha commesso diversi errori, l’analista ha sottolineato che sono trascorse soltanto tre partite. Si è chiesto quale allenatore possa lasciare il proprio segno distintivo su una squadra in un lasso di tempo così breve, suggerendo che un tecnico necessiterebbe di almeno due mesi, circa otto incontri, ossia il 20% del campionato. Ha poi fatto esempi ipotetici, chiedendosi cosa sarebbe successo se l’Atalanta avesse esonerato Gasperini dopo tre giornate o Allegri dal Cagliari.
La gestione societaria
L’esperto ha poi toccato il tema della gestione societaria, ricordando come Luis Enrique, due volte campione d’Europa, sia partito dal Celta Vigo per poi essere allontanato con discredito a Roma. Secondo Trevisani, la situazione a Firenze è simile: si sono succeduti Grosso, e prima ancora Vanoli, Pioli, Palladino, Italiano, ma nessuno sembra mai essere stato ritenuto all’altezza. Ha ipotizzato che forse sia la struttura societaria a dover essere rivista, poiché, pur riconoscendo una certa confusione, ritiene scorretto che a pagare sia sempre e soltanto l’allenatore