La competizione per ospitare Euro 2032 ha raggiunto una fase cruciale, con Firenze che nutre concrete speranze di poter accogliere alcuni degli incontri del torneo calcistico.
Lo Stadio Artemio Franchi di Firenze si posiziona in modo vantaggioso rispetto agli altri stadi italiani in lizza per l’evento. Il fattore determinante in questa fase è l’avvio dei lavori di ristrutturazione. La UEFA ha infatti stabilito una data limite per gli impianti ancora in corsa, e la mancata partenza dei cantieri entro il mese di ottobre potrebbe comportare l’esclusione.
La candidatura di Firenze per Euro 2032 avanza
Il messaggio proveniente da Nyon è inequivocabile: gli stadi italiani che non avranno avviato i lavori di adeguamento entro ottobre rischiano di essere estromessi dalla competizione per i cinque impianti che rappresenteranno l’Italia a Euro 2032. Questa condizione, considerando i ritardi storici degli impianti sportivi italiani, potrebbe ridisegnare la lista delle città candidate.
In questo contesto, Firenze e l’Artemio Franchi godono di un considerevole vantaggio. Il cantiere dello stadio è già attivo e il processo di riqualificazione dell’impianto, opera di Pier Luigi Nervi, è in pieno svolgimento. Il capoluogo toscano risulta quindi l’unica città candidata ad aver già iniziato i lavori, posizionandosi in testa alla corsa insieme allo Stadio Olimpico di Roma e all’Allianz Stadium di Torino. Rimangono in lizza anche potenziali candidature da Palermo e una seconda opzione romana, oltre a Napoli. Secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, l’operato della sindaca Sara Funaro è stato fondamentale. Il Comune di Firenze ha gestito direttamente il percorso della candidatura del Franchi, rispettando le tempistiche e mantenendo un dialogo costante con la FIGC e la UEFA. Il 31 luglio è stata formalizzata la candidatura di Firenze come città ospitante.
Parallelamente, Palazzo Vecchio prosegue nell’iter per il completamento del progetto di ristrutturazione dello stadio, inclusa la discussione con la Fiorentina per la seconda fase dei lavori. La continuità dei lavori di cantiere rappresenta attualmente un elemento cruciale per la candidatura. Ottobre si profila quindi come il mese chiave per le ultime formalità in vista del 2032. La UEFA esige garanzie tangibili e chi non avrà avviato i lavori rischia l’esclusione. Firenze, al contrario, si presenta all’appuntamento con un cantiere già operativo e una candidatura ufficiale già sottomessa. Il Franchi, ad oggi, ha un vantaggio competitivo; è essenziale non interrompere il percorso ora.