La celebrazione del centenario della Fiorentina, tenutasi il 30 agosto 2026, è stata un evento articolato con momenti di grande emozione ma anche criticità evidenti. L’ultima ora dell’evento è stata seguita da un numero esiguo di sostenitori, indicando una durata forse eccessiva della manifestazione.
La conduzione è stata giudicata troppo autoreferenziale, mentre la scenografia ha ricevuto un buon voto (7) per l’impatto coinvolgente ma non pacchiano, con giochi di luce calibrati e suggestive creazioni con i droni.
I mimi delle esultanze del passato per i gol hanno ottenuto un punteggio basso (4), a causa del clima di delusione seguito alla sconfitta contro il Frosinone. Diverso il giudizio sul balletto a tema nascita Fiorentina, valutato 7 per originalità e simpatica interpretazione.
Particolarmente apprezzata la parata degli ex, che ha suscitato un’ondata di ricordi e commozione, meritando un 9. L’abbraccio tra Bati e Rui è stato il culmine emotivo, definito un “tuffo al cuore (viola)” per ogni tifoso, con un punteggio di 10.
La nostalgia per i bomber del passato è emersa con il voto 9 alla coreografia “M’innamoro solo se… Corri alla bandierina, bomber della Fiorentina“. Invece, la performance del tenore è stata valutata 4, con il commento “Alba vincerò” ritenuto fuori luogo in un periodo di difficoltà per la squadra. Anche l’intermezzo rock ha ricevuto un 4, giudicato frastornante e fuori contesto.
Critiche severe sono state mosse per la mancanza di citazioni per i presidenti storici (a parte Ridolfi), con particolare riferimento a Enrico Befani e Nello Baglini, e per gli allenatori dei due scudetti, Fulvio Bernardini e Bruno Pesaola, ignorati. Entrambi i punti hanno ricevuto un 0.
I discorsi di Catherine e Joseph Commisso sono stati valutati 5, con un’accusa di retorica nel ricordo del marito e padre. La maglia numero 10 ha ricevuto un 6,5, con un commento sulla strategia di distensione verso Antognoni. La frase “The best is yet to come” è stata valutata 5, con perplessità sull’uso dell’inglese a Firenze.
Il ricordo di Astori è stato commovente e perfetto, con il coro “Un capitano, c’è solo un capitano“, meritando un 10. Il finale con “Somebody to love” è stato giudicato un’ottima scelta, con un 8. I fuochi artificiali, sobri e sintetici, hanno ricevuto un 7, ma sono stati penalizzati dall’essere quasi clandestini in uno stadio semi deserto.
Il destino cinico e baro ha ricevuto un 1 per la sconfitta casalinga per 3-0 contro il Frosinone proprio nel giorno del centenario, un evento definito “cattiveria” e con la battuta finale che sottolinea come sarebbe potuta andare peggio, se fosse piovuto.