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Fiorentina, una serata difficile: i fischi e i dubbi sul tecnico

La festa per il centenario della Fiorentina si è trasformata in una delle serate più difficili. Dopo il 4-0 a Roma, la sconfitta casalinga per 3-0 contro il Frosinone non è accettabile, sollevando dubbi sull’operato del tecnico.
Gudmundsson saluta i tifosi: "Sono contento di essere qui" Gudmundsson saluta i tifosi: "Sono contento di essere qui"

La celebrazione per il centenario della Fiorentina si è tramutata in uno dei momenti più complicati degli ultimi anni. Dopo la sconfitta per 4 a 0 a Roma, subire altri tre gol in casa contro il Frosinone non è una situazione sostenibile. Va detto e scritto con chiarezza: la rosa attuale è stata allestita con investimenti significativi, con scelte mirate e con giocatori di talento. Sebbene le ultime due settimane siano state turbolente a causa del caso Kean e di altre vicende, l’allenatore ha avuto a disposizione la maggior parte della squadra fin da subito, avendo quindi la possibilità di lavorarci.

Mercato positivo, ma in campo?

Tuttavia, sul terreno di gioco, di questo lavoro non c’era traccia. Questo è l’aspetto che genera maggiore preoccupazione e che inevitabilmente solleva interrogativi sull’operato del tecnico. Scontati i fischi alla seconda giornata di campionato da parte della Curva e di gran parte dello stadio: nemmeno Pioli aveva incontrato un malcontento così rapido. Storicamente, a Firenze, quando le cose iniziano in questo modo, raramente si assiste a un epilogo positivo.

Certamente, Grosso potrebbe avere ancora qualche opportunità, e la prossima partita contro il Torino diventa cruciale anche per il suo futuro. Tuttavia, assistere a una squadra che concede almeno otto occasioni da rete chiare al Frosinone, che in attacco fatica enormemente (ad eccezione di circa 15 minuti nel primo tempo giocati bene) e che ancora una volta dipende dalle prestazioni di Gudmundsson, è diventato insostenibile.

Quest’anno gli investimenti sono stati ingenti, e altri potrebbero essere effettuati nelle prossime ore. Paratici, in primis, che ci si aspetta intervenga presto per fornire spiegazioni, non può permettersi ulteriori passi falsi con questa rosa, i quali comprometterebbero immediatamente la stagione. Se (e il rischio esiste) emergono dubbi sull’allenatore e sul suo lavoro in queste prime settimane, è necessario prendere una decisione immediata: o si procede con un cambio, oppure si offre un sostegno incondizionato, dato che il pubblico e la piazza sembrano già orientati verso altre direzioni.

Un anniversario da dimenticare

Infine, una nota sulla splendida celebrazione e sull’emozione di rivedere tanti campioni di epoche diverse allo Stadio Franchi. Un evento ben organizzato e molto apprezzato. Con il senno di poi, tuttavia, sarebbe forse preferibile organizzare tali eventi in momenti diversi dalle partite, per evitare spiacevoli coincidenze. A Firenze, ultimamente, le cose non stanno andando per il verso giusto

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