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Viviano: “Gudmundsson alla Lazio scelta errata. Beto serviva alla Fiorentina”

Emiliano Viviano, intervenuto a Radio FirenzeViola, ha analizzato il mercato della Fiorentina e le prime uscite stagionali. Critico sulla possibile cessione di Gudmundsson alla Lazio, ha espresso dubbi sulle scelte tattiche iniziali.
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Emiliano Viviano, intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola dall’Hotel Sheraton di Milano durante l’ultimo giorno utile per il calciomercato, ha analizzato la situazione attuale della Fiorentina. Le sue considerazioni hanno riguardato le mosse più recenti, le difficoltà riscontrate nelle prime uscite stagionali e le possibili strategie del club gigliato.

Operazioni di mercato e caratteristiche dei giocatori

Riguardo agli arrivi di Njie, Gnonto e Beto, accompagnati dalla partenza di Kean, Viviano ha espresso un giudizio positivo. Tuttavia, ha sottolineato che, in caso di addio di Gudmundsson, la squadra avrebbe ancora bisogno di un profilo simile a Njie, capace di garantire velocità e cambi di passo. Anche Gnonto possiede tali doti, ma sul lungo periodo l’unico con una vera accelerazione sarebbe Njie. Per questo motivo, Viviano si aspetta che venga rinforzata anche l’altra fascia offensiva. Mastantuono viene visto come un’alternativa a Gnonto, sebbene quest’ultimo possa agire anche sulla sinistra, come dimostrato al Leeds. Sull’acquisto di Beto, Viviano ha ammesso che non è il suo profilo preferito, ma ha riconosciuto la sua utilità per la Fiorentina, soprattutto dopo la cessione di Kean che aveva privato la squadra di determinate caratteristiche. L’obiettivo ora è integrare al meglio i nuovi acquisti.

La squadra non è ancora un collettivo

Viviano ha definito la rosa attuale ricca di talenti individuali, ma non ancora una vera e propria squadra. Dopo aver osservato le prime due partite, ha dichiarato di non aver ancora compreso appieno l’identità di gioco della Fiorentina, descrivendola come una formazione larga, lunga e disconnessa. Nonostante la sfortuna contro il Frosinone, con due pali colpiti, a preoccupare Viviano non è tanto il risultato, quanto la mancanza di un gioco chiaro e riconoscibile.

Confusione nelle scelte iniziali

Le scelte di formazione delle prime due giornate non hanno convinto pienamente Viviano. Ha evidenziato le diverse scelte tra la prima e la seconda partita, con cambi significativi in difesa (Dodo, Ranieri, Joao Mario contro Jimenez, Pongracic, Valdepenas) e a centrocampo (Fagioli contro Oulai). Anche l’impiego di Atta come esterno alto e poi mezzala, e la titolarità iniziale di Gudmundsson, destinato ora alla Lazio, testimoniano, secondo Viviano, una certa confusione tattica.

Utilizzo dei giocatori sul mercato

Viviano ha espresso la sua contrarietà all’impiego di calciatori che sono sul mercato o in procinto di partire. Ha citato l’esempio del Frosinone, che non ha schierato il suo miglior giocatore per non esporlo a voci di mercato. Questo approccio, secondo Viviano, permette di comprendere meglio le direttive tecniche. Ha sollevato dubbi sull’utilizzo di Dodo se non rientra nei piani, pur riconoscendo che il giocatore probabilmente rimarrà a Firenze e andrà quindi reintegrato.

Gudmundsson alla Lazio: una mossa poco strategica

Riguardo alla potenziale cessione di Gudmundsson alla Lazio, Viviano si è detto molto interessato. Ha sottolineato come la Lazio stia operando sul mercato anche grazie alla disponibilità di altri club. Se il Como non è considerato una concorrente diretta per la Fiorentina, la Lazio potrebbe invece esserlo. Pertanto, cedere Gudmundsson a una potenziale rivale diretta non gli sembrerebbe la mossa più astuta. Anche l’ipotesi Cancellieri non lo convince appieno.

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