L’arrivo di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina segna un cambio di rotta significativo per il futuro di alcuni giocatori. In particolare, un elemento chiave della squadra, precedentemente al centro di voci di mercato per una possibile cessione a gennaio, vedrà la sua posizione consolidarsi. Il giocatore, considerato un vero e proprio pupillo dall’allenatore, è destinato a rimanere un punto fermo e un titolare del club gigliato.
Il ritorno di Vanoli e la centralità di un giocatore
La Fiorentina si appresta a dare il bentornato a Paolo Vanoli, figura che lo scorso anno ha garantito la salvezza. La sua riconferma arriva dopo l’esonero di Fabio Grosso, una decisione che segna un ritorno alle certezze per il club dopo un inizio di stagione deludente. La squadra appare priva di identità, intensità e propensione al pressing, e il nuovo tecnico avrà il compito di ricostruire.
Tra le priorità di Vanoli vi è la gestione dei singoli, con un focus particolare su Nicolò Fagioli. Nonostante le voci di mercato che lo hanno accostato a club spagnoli e inglesi durante l’estate, il centrocampista ritrova ora uno degli allenatori che più ne ha esaltato le qualità. Vanoli, in un’intervista rilasciata a Ivan Zazzaroni il 29 agosto e riportata dal Corriere dello Sport, aveva espresso parole di elogio per il giocatore:
Ho scoperto un ragazzo intelligente calcisticamente, di grande personalità tecnica. Tutti pensavano che non potesse fare il play, ma quando uno è intelligente calcisticamente. Secondo me lo ha fatto veramente bene con me. E’ mentalità, uno bravo può fare qualsiasi ruolo. Ha sentito la fiducia e questo ti fa dare qualcosa in più.
Il rapporto tra Fagioli e Grosso non è mai sembrato decollare, influenzando probabilmente il rendimento del giocatore e, di conseguenza, quello della Fiorentina. Con il ritorno di Vanoli, e in attesa di definire gli schemi tattici (sia esso un 4-3-3 o un 4-2-3-1), Fagioli è determinato a ritrovare la forma che lo ha reso protagonista nella scorsa stagione, contribuendo in modo decisivo alla salvezza. L’ex centrocampista della Juventus era stato infatti uno dei migliori interpreti nel ruolo di regista nel 4-3-3, distinguendosi per il suo rendimento.
La mancata sintonia con Grosso ha portato a scelte diverse, rendendo Fagioli un candidato naturale per il ruolo di play, con il compito di garantire equilibrio e qualità al gioco, superando nelle gerarchie Oulai. Le indiscrezioni di mercato parlavano di una possibile cessione per una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro, ma con Vanoli in panchina, il futuro di Fagioli è ormai stabilito a Firenze