L’ex difensore della Fiorentina, Alberto Malusci, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha analizzato il momento delicato del club viola, partendo dall’esonero di Grosso.
Motivi seri dietro l’addio a Grosso
Malusci ha commentato il ritorno di Vanoli, ricordando il suo precedente positivo ma non confermato in viola. Ci si interroga su come Vanoli, non ritenuto adatto per il nuovo progetto mesi fa, sia ora considerato all’altezza. Riguardo a Grosso, l’ex giocatore immagina che ci siano state discussioni molto serie per giustificare un esonero così rapido, dopo sole tre giornate. Sottolinea come molti giocatori fossero arrivati da poco e necessitassero di tempo. Vanoli rappresenta una scelta logica, conoscendo l’ambiente e possedendo la leadership e la personalità necessarie per incidere sulla squadra.
Rosa giovane e promettente, ma con lacune
Contro Venezia, Pisa e Napoli, la Fiorentina si presenterà con un approccio pratico, per poi sviluppare il gioco desiderato durante la pausa per le nazionali, che offrirà a Vanoli un vero e proprio ritiro per implementare la sua visione. Malusci nota che la situazione attuale differisce da quella dell’anno precedente, ma si aspetta che Vanoli schieri i suoi uomini di fiducia nelle prime uscite. Vengono menzionati giocatori come Ranieri, Pongracic, Dodô, Fagioli e Brescianini. Paratici è elogiato per l’ottimo lavoro svolto sulla rosa, descritta come eccellente e giovane, ma carente di esperienza. Si fa riferimento ai discorsi su Torreira, considerato l’elemento di maggiore carattere visto in viola negli ultimi anni.