L’ex attaccante della Fiorentina, Roberto Pruzzo, ha offerto un’ampia disamina sulla situazione del club viola, affrontando vari temi durante il suo recente intervento a un’emittente radiofonica.
Pruzzo ha riflettuto sul motivo per cui i calciatori che hanno lasciato la Fiorentina stiano ottenendo buoni risultati altrove: «Perché chi è andato via dalla Fiorentina sta facendo bene? Evidentemente non reggevano più l’ambiente, il gruppo aveva problemi. In questa rosa poi mancano riferimenti, giocatori di personalità, non ce n’è nemmeno uno. Chi arriva in viola non ha trovato riferimenti nemmeno nell’allenatore, oltre che nel gruppo squadra. Grosso ha fallito sul piano dell’empatia col gruppo, ha avuto fin da subito difficoltà di comunicazione fin da subito, le cose non hanno funzionato e si è visto nelle prime tre partite. Ha cercato di trovare soluzioni che non c’erano, era inevitabile che finisse così. Le questioni disciplinari di cui si parla adesso rendono ulteriormente più complessa una situazione già difficile».
Riflessioni sulla scelta di Vanoli
L’ex calciatore ha espresso perplessità riguardo la successione tecnica: «Dopo la vicenda Grosso non avrei preso Vanoli subito ma avrei chiesto ad Andreazzoli di sistemare la questione nelle successive tre partite. È un uomo di buon senso e comprovata esperienza, avrei ragionato così, nel frattempo la dirigenza si sarebbe potuta guardare intorno per scegliere il profilo giusto. Mi sarei preso tempo per decidere, Vanoli è stato una scelta affrettata, che mi auguro porti nella giusta direzione… ma non ne sono convinto. Non ha fatto un miracolo lo scorso anno, a questi discorsi credo pochissimo. È un allenatore sullo standard di Grosso, pensavo si potesse guardare ad un profilo diverso. Ritorno al passato per la formazione? Non sarebbe normale se Vanoli bocciasse la campagna acquisti di Paratici