Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha condiviso alcune riflessioni in un’intervista a La Nazione, in occasione dell’imminente assegnazione del Pegaso d’Oro alla Fiorentina per il suo centenario. Giani ha sottolineato come la squadra viola non sia semplicemente un club sportivo, ma incarni la storia centenaria dell’educazione allo sport nella regione. Ha evidenziato come la Fiorentina sia stata un veicolo di valori per la formazione di migliaia di giovani, generando un forte senso di identità e un richiamo a Firenze e alla Toscana, fonte d’ispirazione per molti cittadini.
Secondo il Presidente, una squadra di calcio ha la capacità di riflettere la storia e la cultura di una città e del suo territorio. Giani ha poi spiegato cosa renda unico il legame tra la Fiorentina e la sua terra rispetto ad altre realtà calcistiche. A suo dire, la Fiorentina ha beneficiato enormemente dall’identificarsi con Firenze e la Toscana. A differenza di altre grandi metropoli italiane dove esistono forti rivalità cittadine (come Roma con Roma e Lazio, Torino con Torino e Juventus, o Milano con Inter e Milan), a Firenze la squadra rappresenta la città stessa: “La Fiorentina è Firenze e Firenze è la Fiorentina”.
In merito al messaggio etico trasmesso dalla storia della Fiorentina alle nuove generazioni, Giani ha affermato che i valori sportivi, come la lealtà, la correttezza e il senso di appartenenza a un gruppo, si traducono nei valori della vita. Ha aggiunto che la funzione formativa dei calciatori e della dirigenza viola ha reso i colori della squadra un elemento di valore sociale e di interesse primario per Firenze e per l’intera Toscana.
Infine, il Presidente ha voluto ricordare un momento personale legato alla storia recente del club: “Era l’1 agosto del 2002. Io ed il sindaco Domenici siglammo l’atto costitutivo della Florentia Viola. Dopo il fallimento nasceva la nuova Fiorentina…”.