L’editorialista Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport-Stadio, ha espresso un giudizio severissimo nei confronti della Fiorentina, reduce dalla sconfitta casalinga per 0-3 contro il Frosinone. L’autore apre il suo pezzo affermando che, in assenza di un’altra squadra che meriti tale appellativo, la vergogna dovrebbe essere attribuita interamente alla squadra viola.
Polverosi definisce la prestazione della squadra di Grosso come “sette volte vergogna”, sottolineando come la serata abbia rovinato la celebrazione del centenario del club. Le critiche si concentrano su diversi aspetti: la sconfitta interna contro una squadra neopromossa, la rapidità con cui la squadra è apparsa in difficoltà (già dopo un quarto d’ora) e i sette gol incassati nelle prime due partite stagionali.
A differenza della gara precedente a Roma, dove potevano esserci delle attenuanti, questa volta Polverosi si dice “a bocca spalancata davanti alla resa della Fiorentina”. Vengono evidenziate l’incapacità tecnica, in palese contrasto con le scelte di mercato, le difficoltà fisiche, il disorientamento generale e la fragilità difensiva. L’analisi tocca anche episodi specifici, come i calci d’angolo eseguiti male e il gol subito da Bracaglia con Dragusin descritto come “imbambolato”. Anche le prestazioni di Pellegrino, autore di un solo tiro in 180 minuti, e di Mastantuono vengono giudicate opache.
Il problema principale, secondo l’editorialista, risiede nell’assenza di leadership in campo. “Sono giovani, giovanissimi, avrebbero bisogno di qualcuno che in campo riesca a proteggerli. E non c’è”, scrive Polverosi. La conclusione è drastica: “La Fiorentina di Grosso ha bruciato anche la Fiorentina di Pioli”. La prossima partita contro il Torino, in programma domenica, è già considerata “un esame di verità”.