Carlos Dunga, ex campione del mondo con il Brasile, ha partecipato al pranzo di gala celebrativo. L’ex calciatore ha condiviso le sue riflessioni sul legame con la Fiorentina.
“È un piacere far parte di questi 100 anni di grandi leggende e ritrovare qui gli amici. Il calcio è bello per questo: oggi è un giorno splendido per rivedersi, ricordare e parlare della nostra bellissima storia, la storia della Fiorentina.”
L’affetto dei tifosi
Riguardo al grande affetto che i sostenitori viola gli riservano, Dunga ha commentato: “Significa molto, no? Arrivare in Italia, fare la storia in una grande squadra. Ho sempre detto ai ragazzi che a Firenze è diverso, bisogna capire la città e la sua gente. Il calcio è bello, ma bisogna convivere con le persone, con la storia, comprendere il modo di pensare e agire dei fiorentini. Ci si trova a proprio agio qui e giocare con questi colori è meraviglioso perché, viaggiando per il mondo, la maglia viola è molto riconoscibile ovunque.”
Ricordi indelebili in Coppa UEFA
L’ex centrocampista ha poi rievocato un momento significativo della sua carriera in maglia viola: “Uno dei ricordi più belli è la notte in cui abbiamo raggiunto la finale di Coppa UEFA. È stato veramente emozionante. Giocammo in Russia sotto il ghiaccio, una partita molto difficile. Ricordo soprattutto l’ambiente tra i calciatori, ci piaceva stare insieme, andare agli allenamenti, giocare. Era sempre un piacere ritrovarsi, e dopo ci si incontrava per l’aperitivo. Era una squadra unita. A quell’epoca era ancora possibile cenare con i Viola Club, l’atmosfera era completamente differente.”
Consigli per la Fiorentina attuale
Parlando della squadra attuale, Dunga ha osservato: “Quest’anno ha acquistato grandi giocatori, soprattutto di qualità. Tuttavia, per costruire una squadra, è fondamentale che i giocatori si trovino bene insieme. All’inizio serve pazienza. Un consiglio per Grosso? Non credo sia necessario. I giocatori e la squadra devono comprendere il modo di pensare della città e della gente, cercando di integrarsi al meglio. È necessario un rapporto solido con la città, così che nei momenti difficili si venga supportati. Creando questo, le cose possono andare molto bene.”
Simbiosi con i tifosi
Ha aggiunto: “Per fare la differenza alla Fiorentina, bisogna integrarsi nella società: non si può venire qui solo per giocare a calcio. Bisogna vivere la città e la cultura di questo ambiente, entrare in simbiosi con le persone. I giocatori devono comprendere questo.”
Un pensiero su Vieri
Infine, un commento su Vieri: “È un giocatore che ha iniziato nel Gremio. La squadra non stava bene, aveva qualche problema alle spalle. Quando lui è arrivato, insieme ad altri giovani, è riuscito a dare un nuovo equilibrio. Il calcio brasiliano, però, è diverso, con una serie di attaccanti differenti rispetto a quelli europei.”