L’ex estremo difensore della Fiorentina, Francesco Toldo, ha condiviso alcune riflessioni a margine dell’evento celebrativo odierno, ricordando i suoi 8 anni trascorsi a Firenze.
“È un orgoglio, è stato un onore indossare questa maglia. Tuttavia, ho visto molti altri portieri di valore in questa occasione: Giovanni Galli, Seba Frey, Gianmatteo Mareggini, e immagino ce ne siano stati altri ancora. Il ruolo è sempre stato ben presidiato. Il calcio italiano vanta una tradizione di portieri di altissimo livello, che fatichiamo a mantenere. Il tempo avanza, il mercato è mutato ed è naturale che ci sia una maggiore apertura verso i profili internazionali”.
L’amicizia al centro dell’evento
Toldo ha rievocato un momento personale vissuto con la maglia viola: “L’odierna è un’occasione speciale. Non è il momento per ricordare la parata migliore o il gesto sportivo più eclatante. Credo sia il momento dell’amicizia. Ci siamo ritrovati tra giocatori che sono diventati uomini e padri di famiglia; il tempo è trascorso per tutti, ma l’amicizia autentica è rimasta. È stata organizzata una splendida iniziativa, ringrazio gli organizzatori e la Fiorentina per aver reso possibile tutto ciò. È un compleanno straordinario, una fortuna poter essere presente in un momento che coincide con un centenario”.
L’importanza del gruppo
L’ex portiere ha poi evidenziato il valore del collettivo per il raggiungimento degli obiettivi: “Questa è una delle gioie più grandi dello sport. Sia nel calcio che in altre discipline, si cresce insieme ai compagni, che poi diventano amici. Questo aspetto è fondamentale”.
Poco seguito per il calcio
Ha concluso affermando: “Mi dispiace, ma seguo poco il calcio, e non lo dico per evitare la domanda. La mia figlia più piccola ha sei anni e mezzo, quindi quando ci sono le partite, guardo Walt Disney con lei”.