Il mercato della Fiorentina entra nel vivo. Mentre proseguono le trattative per acquisti e cessioni, emerge un dato fondamentale sulle scelte di Fabio Grosso fin dalle prime fasi del ritiro al Viola Park.
Fabio Grosso sta definendo il suo nuovo schema tecnico e alcuni elementi si sono rivelati cruciali nel nuovo progetto. Tra questi spicca Cher Ndour, divenuto in breve tempo uno dei beni più preziosi della squadra. Il centrocampista, nato nel 2004, non è visto solo come un acquisto per il presente, ma soprattutto come un pilastro per il futuro del club.
Fiorentina, tutte le offerte respinte per Ndour
La società ha adottato una linea ferma e inequivocabile: Ndour non è cedibile. Come riportato da Radio Bruno, il centrocampista viola rappresenta un’eccezione in una rosa dove, a fronte di proposte adeguate, nessuno è considerato intoccabile. Per Ndour, invece, la situazione è differente: la Fiorentina non prenderebbe in considerazione neanche offerte straordinarie. Questa posizione rispecchia il forte interesse manifestato negli ultimi mesi da importanti club italiani. Tra le squadre che hanno seguito con attenzione il giocatore figurano Juventus e Inter.
Già a giugno circolavano indiscrezioni sul futuro del calciatore, autore di un’ottima seconda parte di stagione nonostante il 15° posto finale della squadra. Cher è diventato un titolare negli ultimi scorci di campionato sotto la guida di Vanoli, e la sua centralità è stata confermata pienamente da Fabio Grosso e Paratici. Pertanto, mentre giocatori come Pongracic e Fagioli potrebbero essere valutati con offerte significative, per Ndour la porta resta sbarrata. La Fiorentina ha identificato il suo talento e non intende perderlo. Juventus, Inter e anche il Milan hanno tentato di informarsi, ma la risposta del club è stata un netto rifiuto.
Il futuro del centrocampista lo vedrà ancora a Firenze, affiancato da compagni come Arthur Atta e Inao Oulai. La nuova Fiorentina di Fabio Grosso ripartirà da una certezza come Cher Ndour, pronto a fare il salto anche in Nazionale maggiore dopo le buone prestazioni con l’Under 21 di Silvio Baldini