Gian Piero Gasperini ha rilasciato dichiarazioni in conferenza stampa al termine della sfida vinta dalla sua squadra contro la Fiorentina. L’allenatore ha commentato la prestazione generale, affermando: “Quando si parla di ‘dimensione’, è fondamentale conoscere a fondo gli avversari. Solo comprendendo il loro valore potremo avere le idee più chiare. Sono estremamente soddisfatto del nostro gruppo: un collettivo straordinario. Abbiamo costruito una solida base un anno fa, arricchendola poi con qualità. Ora il gruppo è ben definito, i nuovi innesti si sono dimostrati funzionali, il che è un aspetto cruciale. Di conseguenza, questa partenza è molto positiva. Il fatto di avere un anno di esperienza alle spalle ci agevola notevolmente. Ci consente di variare il nostro gioco e ci conosciamo ormai tutti a menadito. Per quanto riguarda i nuovi arrivati, sono facilitato dai ragazzi che li aiutano a integrarsi più rapidamente”.
Il talento di Mora
Riguardo a Mora, Gasperini ha dichiarato: “Era la partita ideale per lui. Deve ancora migliorare in alcuni aspetti, ma stiamo parlando di un vero talento. Ogni volta che tocca il pallone, accade qualcosa di bello. Dobbiamo garantirgli continuità, ma possiede caratteristiche di altissimo livello”.
Il tandem Malen-Dybala
Analizzando la coppia Malen–Dybala, l’allenatore ha affermato: “Sono giocatori di livello Mondiale. Dybala lo è sempre stato, ha solo sofferto qualche infortunio di troppo. È una forza della natura, tutt’altro che fragile come qualcuno ha insinuato. Potrebbe giocare anche i supplementari. L’anno scorso è stato sfortunato: si è infortunato calciando punizioni e rigori. Malen è straordinario, ma non è un caso: si sente apprezzato e forte, è un leader in campo e ha ancora ampi margini di crescita. Ciò che sta dimostrando è incredibile, ha evidentemente trovato l’ambiente giusto”.
Condizione di Koné
Sulle condizioni di Koné, Gasperini ha spiegato: “L’ho impiegato forzando un po’, è arrivato da poco dopo il Mondiale. C’è una differenza di condizione tra chi ha partecipato al torneo e chi no, ma lui, con la sua generosità, è andato oltre e poi è giustamente uscito: mi ha chiesto il cambio. Ha disputato un’ottima gara, ma ha bisogno di allenarsi per ritrovare la piena condizione”.
Il tempo effettivo di gioco
Infine, sul tema del tempo effettivo di gioco, Gasperini si è mostrato entusiasta: “Bello, fantastico. Mi piace moltissimo. Il pubblico ne trae grande vantaggio: prima assisteva a partite noiose, con il portiere che toccava più palloni di tutti. Sono regole ottime: nessuno ora sta più a terra. Sono state concepite molto bene, il pubblico vuole vedere spettacolo e non perdere tempo”.