Il timore che il risultato di 4-1 contro il Benevento possa riecheggiare il 3-0 con cui la Fiorentina inaugurò la scorsa stagione di Conference League contro il Polyssia è concreto. Tuttavia, la società dovrà essere abile nel mantenere i piedi per terra per evitare gli errori commessi un anno fa. Diversi elementi accomunano le due situazioni, come l’entusiasmo del pubblico per la squadra in costruzione. Un punto di contatto è anche la presenza di un giocatore che ha segnato in entrambe le partite, Albert Gudmundsson, il cui valore attuale sta suscitando interrogativi a Firenze. Dato per partente già a giugno, l’islandese si sta gradualmente ritagliando il suo spazio. Questo accade perché la dirigenza non ha ancora individuato un nuovo esterno sinistro da affiancare a Grosso, il quale ha quindi deciso di concedere fiducia all’attuale giocatore, almeno per il momento. Nonostante ciò, nelle dichiarazioni post-gara, l’allenatore ha ribadito la necessità di intervenire sul mercato per rinforzare quel settore.
Un gol, qualche errore: un Gudmundsson diverso
In circa 70 secondi, Gudmundsson ha siglato la prima rete ufficiale della nuova stagione con un colpo di testa semplice. Successivamente, la sua prestazione contro il Benevento è stata caratterizzata da fasi alterne, con giocate pregevoli alternate a qualche errore in area. Questi ultimi suggeriscono che il talento ammirato con la maglia del Genoa sia ancora lontano dall’essere pienamente espresso. Tuttavia, i segnali di una possibile rinascita sono evidenti, frutto di un’estate vissuta con maggiore intensità e un approccio al gioco più coinvolto e meno apatico rispetto alla stagione precedente. È opportuno, però, moderare l’entusiasmo, trattandosi ancora di calcio estivo. Anche Grosso, almeno a parole, non sembra ancora completamente convinto del giocatore.
Mercato statico sulle sue tracce
Uno dei fattori principali che rendono sempre più probabile la permanenza di Gudmundsson è la scarsa attività sul mercato che lo riguarda. Nessuna squadra si è dimostrata disposta a presentare un’offerta in grado di soddisfare la Fiorentina, che un anno fa investì circa 25 milioni di euro tra prestito e riscatto. Si sono registrati alcuni sondaggi dalla Premier League, dall’Atalanta e dalla Roma, ma nulla di concreto. Di conseguenza, al momento, la sua permanenza appare più che probabile. Qualora arrivasse un nuovo esterno sinistro, Gudmundsson si troverebbe a competere per un posto da titolare, potendo magari rappresentare un’opzione preziosa a gara in corso per Grosso