L’arrivo di Franco Mastantuono a Firenze, previsto nel tardo pomeriggio, aggiunge un talento sulla fascia destra. Fabio Grosso avrà il compito di valorizzare questo giocatore, sfruttandone al meglio le potenzialità, anche se l’accordo prevede un prestito secco per la stagione in corso, con la prospettiva di un cambio di scenario in caso di qualificazione europea.
Gudmundsson resta a sinistra
La principale incognita rimane la fascia sinistra, dove manca ancora un esterno di ruolo. Tuttavia, sta prendendo sempre più consistenza l’ipotesi che Albert Gudmundsson possa rimanere. In conferenza stampa, Fabio Grosso aveva espresso dubbi sull’integrazione del giocatore nei suoi schemi, non vedendolo né come mezzala, né come esterno o punta. Nonostante ciò, nelle recenti amichevoli, l’islandese si è dimostrato un elemento chiave sulla sinistra. Contro il Watford e il Real, il tecnico ha optato per un modulo che prevedeva il decentramento degli esterni, con Atta nel ruolo di trequartista e Gudmundsson sulla fascia.
Un 4-3-2-1 a vantaggio di tutti
Il cambio di modulo sembra essere stato dettato dall’assenza di esterni puri, ma potrebbe rivelarsi vantaggioso anche con l’inserimento di Mastantuono, che non è un esterno classico e nel River Plate giocava più arretrato rispetto alla punta. Questa soluzione permetterebbe a due giocatori come l’argentino e Gudmundsson, che amano accentrarsi dopo aver allargato il gioco, di scambiarsi la posizione (come già accaduto tra Gudmundsson e Atta). In questo modo, entrambi potrebbero sentirsi liberi di muoversi dietro la punta centrale. Una coppia offensiva che potrebbe beneficiare reciprocamente, come previsto anche dall’ex viola Massimo Orlando: “Lui e Gud insieme, in ogni caso, ce li vedo: due elementi di talento così sicuramente possono far faville”. Se inoltre la punta centrale dovesse essere Moise Kean, l’attacco della Fiorentina risulterebbe di altissimo livello, suscitando l’invidia di molti club italiani.