L’idea di unire calcisticamente Fagioli e Oulai si è rivelata un esperimento difficile da realizzare, un enigma irrisolto per Fabio Grosso e non solo. Sebbene ci siano stati brevi sprazzi in amichevole, non si è mai concretizzato un tentativo serio di farli giocare insieme. Ieri, la scelta di schierarli, in parte dettata dall’infortunio di Atta (subentrato successivamente), si è interrotta bruscamente. La partita di Oulai è durata appena 25 minuti prima di un infortunio, in un frangente in cui la Fiorentina già mostrava difficoltà e i due giocatori non avevano convinto.
Il centrocampista intoccabile
Al posto dell’ivoriano è entrato Ndour, confermando il suo andamento abituale. La sua presenza in campo è costante, tanto da essere considerato quasi un intoccabile, persino “incedibile” secondo indiscrezioni provenienti dalla società. Al di là di alcuni tiri dalla distanza che hanno caratterizzato i mesi passati, la sua importanza appare difficilmente giustificabile. Il suo stile di gioco è spesso compassato, lontano da strappi improvvisi o giocate di particolare inventiva. Sebbene sia comprensibile che chiunque fatichi nella Fiorentina attuale, definirlo un elemento insostituibile sembra eccessivo.