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Mateo Pellegrino si presenta: “Orgoglio essere alla Fiorentina”

Le prime parole di Mateo Pellegrino dopo l’ufficialità del suo arrivo alla Fiorentina. “Sono molto contento di arrivare in questa società, per me è un orgoglio”, ha dichiarato l’attaccante.
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Dopo l’ufficializzazione del suo trasferimento, comunicata dalla Fiorentina, il neo acquisto offensivo Mateo Pellegrino ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali del club. Le sue parole da giocatore viola:

La sensazione di essere qui? Felicità. Sono estremamente contento di unirmi a questa società, per me rappresenta un grande orgoglio. Non vedo l’ora di iniziare, di dare il massimo per contribuire al successo della squadra”.

“Il Viola Park è eccezionale”

Un commento anche sulla struttura di allenamento: “È straordinario. Non ho mai visto un centro sportivo di questo livello, con macchinari all’avanguardia e servizi eccellenti. Sono impaziente di iniziare, di sfruttare queste risorse e di conoscere i miei nuovi compagni”.

“Le ragioni della mia scelta e i miei traguardi”

Ha poi illustrato i motivi che lo hanno portato a scegliere la Fiorentina: “È un club con una storia prestigiosa, che ha visto transitare campioni di altissimo livello. Quando si parla della Fiorentina, si prova un forte piacere, ed è per questo che ho scelto di venire qui. I miei obiettivi con la maglia viola? Desidero superare i miei limiti attuali, mi impegno quotidianamente per migliorare sia come persona che come atleta, con l’obiettivo di aiutare la Fiorentina a raggiungere i massimi traguardi”.

“Il numero 32 per tradizione. Come attaccante mi piace…”

Ha spiegato la scelta del numero di maglia: “Ho optato per il 32 perché è il numero con cui ho debuttato, una scelta che ho confermato anche a Parma. Come mi definirei come attaccante? Cerco di esprimere la massima intensità in ogni azione, supportando la squadra, lavorando per i miei compagni e, naturalmente, mi piace segnare gol”.

“Ho scambiato qualche parola con Mastantuono prima di trasferirmi a Firenze

Ha poi rivelato l’interazione con un altro giocatore che ha contribuito alla sua decisione: “Ho avuto un breve colloquio con Franco, che mi ha contattato non appena ha saputo delle voci sul mio possibile arrivo. Non ho ancora avuto modo di conoscere gli altri, ma non vedo l’ora. Qui sono passati molti argentini, il primo nome che mi viene in mente è Batistuta, ha lasciato un segno indelebile, spero di poter emulare, almeno in parte, le sue gesta”.

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