Ci sono incontri che, ancor prima del calcio d’inizio, anticipano le gerarchie di una squadra. Roma-Fiorentina si preannuncia come una di queste. La prima giornata del nuovo campionato di Serie A porta con sé numerose potenziali novità.
Da un lato, Fabio Grosso è chiamato a infondere una nuova identità ai viola, in seguito a un mercato che ha completamente rimodellato la rosa grazie all’eccezionale operato di Paratici. Dall’altro, Gian Piero Gasperini si appresta a iniziare il campionato con una Roma ambiziosa, costruita per tornare protagonista anche in ambito europeo. All’Olimpico, dunque, non saranno in palio solo i primi tre punti stagionali, ma anche le prime indicazioni sulle scelte dei due tecnici. In casa giallorossa, ad esempio, uno dei dubbi più significativi riguardava la posizione di trequartista, con Rodrigo Mora al centro della questione.
Gasperini valuta Mora: panchina per il giovane portoghese
Il giovane talento portoghese è giunto a Roma con aspettative elevate, rappresentando uno degli investimenti più consistenti della società giallorossa per il futuro. Tuttavia, Gasperini ha già chiarito di considerarlo un prospetto da gestire con gradualità nel suo percorso di crescita. Il classe 2007 possiede qualità, personalità e talento, ma necessita ancora di maturare prima di diventare un elemento fisso dell’undici titolare. Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, sembra essere giunta la decisione del tecnico ex Atalanta.
Secondo quanto riportato da TMW, Rodrigo Mora dovrebbe iniziare la partita dalla panchina, lasciando spazio dal primo minuto al tridente offensivo considerato ideale nella scorsa stagione. Matias Soulé è stato pienamente recuperato dopo un’estate travagliata e l’allenatore ha riferito di averlo ritrovato in buone condizioni fisiche. Dybala, invece, si presenta all’appuntamento con una preparazione finalmente completa, privo degli infortuni muscolari che lo avevano limitato nei precedenti ritiri (sia a Roma che a Torino con la Juventus). Donyell Malen sarà naturalmente il centravanti, sebbene il tecnico capitolino abbia ammesso che il rendimento dell’olandese potrebbe richiedere ancora qualche settimana per raggiungere il massimo dopo il Mondiale disputato con l’Olanda. Nel frattempo, Castro, arrivato dal Bologna, scalda i motori con grande determinazione.
Per la Fiorentina, il messaggio è chiaro: l’Olimpico potrebbe vedere una Roma schierare il suo tridente offensivo di punta fin dall’inizio. Tuttavia, un’altra pedina importante potrebbe essere inserita nel secondo tempo. Mora parte dietro nelle gerarchie per Roma-Fiorentina, ma il suo ingresso a partita in corso potrebbe comunque rivelarsi un’arma preziosa per Gian Piero Gasperini