Durante la sosta, Arthur Atta e Pedro Gonçalves saranno al centro dell’attenzione. Entrambi hanno avuto un avvio di stagione sotto le aspettative, con la condizione fisica precaria come principale punto in comune. L’ex giocatore dell’Udinese ha sofferto un affaticamento all’adduttore a metà agosto, durante il match di Coppa Italia contro il Benevento. Per il giocatore portoghese, invece, la preparazione con lo Sporting Lisbona non è stata ottimale.
Dagli obiettivi di titolarità ai dubbi
La realtà è che entrambi i calciatori, per i quali sono stati investiti complessivamente 50 milioni di euro più bonus legati al riscatto di Gonçalves, partivano con l’idea di essere pedine fondamentali della nuova formazione. Tuttavia, si trovano ora a combattere con problemi fisici e un ritardo nella preparazione. Questo paradosso sarà gestito da Paolo Vanoli nelle prossime settimane. I programmi di allenamento previsti per i due nuovi arrivati sono decisamente impegnativi.
Due possibili opzioni alternative
Un altro aspetto interessante riguarda la loro possibile alternanza. Qualora l’allenatore optasse per il consolidato modulo 4-2-3-1 visto domenica scorsa all’Artemio Franchi, Atta e Gonçalves potrebbero ricoprire ruoli alternativi nella zona avanzata della trequarti. Le loro caratteristiche si adatterebbero bene a questo schema tattico, contribuendo ad arricchire il potenziale offensivo. La partita amichevole contro il Signa potrebbe offrire i primi spunti in tal senso.