Secondo l’analisi di Cecchi, non vi sarebbe alcuna necessità impellente di modificare l’assetto della Fiorentina dopo la pausa. L’idea di un calcio incentrato sul possesso palla, di matrice prettamente spagnola, non sarebbe la strada da percorrere. Il club viola ha infatti optato per Paolo Vanoli, un tecnico che predilige un gioco basato sulle ripartenze e sullo sviluppo verticale, come già evidente nelle prime uscite stagionali. Non ci sarebbe motivo di alterare questa filosofia, soprattutto considerando la presenza in rosa di calciatori capaci di fare la differenza nell’uno contro uno.
Le aspettative per la ripresa del campionato
Cecchi ha proseguito la sua riflessione, sottolineando l’inutilità del possesso palla fine a se stesso quando si hanno a disposizione talenti come Mastantuono, Njie o Goncalves, le cui doti principali risiedono nella capacità di superare l’avversario. L’auspicio è quindi che la Fiorentina prosegua sulla linea mostrata nelle prime gare sotto la guida di Vanoli, evolvendo in una formazione spiccatamente verticale.
Padronanza tattica oltre il possesso
In risposta a chi auspica una Fiorentina più dominante nelle partite, è stato evidenziato come il concetto di “padronanza” possa essere interpretato diversamente. A Firenze, spesso, si associa alla gestione del possesso palla. Tuttavia, l’interpretazione proposta è quella di una squadra che, pur avendo il pallone, riesce a mettere in difficoltà gli avversari. Un palleggio orizzontale, tipico di alcune filosofie spagnole, sarebbe considerato poco efficace; a che pro, infatti, un continuo scambio tra difensori come Dragusin e Ranieri? Se l’evoluzione del gruppo dovesse confermare quanto visto nelle recenti uscite, la squadra gigliata avrebbe già dimostrato di poter essere padrona del campo, anche senza un predominio assoluto nel possesso.
L’evoluzione tattica del tecnico Vanoli
Anche il tecnico Paolo Vanoli ha mostrato un’evoluzione significativa. Non si tratta più del Vanoli conservativo della passata stagione. Un episodio emblematico di questa trasformazione è stata la sostituzione effettuata domenica scorsa nella partita contro il Napoli: sul risultato di parità, e con la squadra che non stava esprimendo il suo miglior calcio, il mister ha deciso di richiamare Atta per inserire Goncalves. In situazioni analoghe in passato, la scelta sarebbe probabilmente ricaduta su Brescianini. Questa Fiorentina, secondo l’analisi, possiede le risorse per schierare una linea di tre trequartisti a supporto della punta centrale, una prospettiva ritenuta particolarmente interessante.