L’ex centrocampista della Fiorentina, Mauro Bressan, intervenendo al Pentasport, ha espresso le sue considerazioni sull’arrivo di Paolo Vanoli sulla panchina viola.
Bressan si è detto sorpreso da due aspetti della stagione della Fiorentina: l’avvio deludente sotto la guida di Grosso e l’impatto immediato di Vanoli. Ha ricordato la partita contro il Frosinone, vista al Franchi, dove la Fiorentina avrebbe meritato un vantaggio di 3-0 nel primo tempo, ma ha riconosciuto che il ritorno di Paolo Vanoli fosse la scelta giusta. Già nelle prime tre partite, il tecnico ha trasmesso molto a livello emotivo e caratteriale, e la pausa servirà per lavorare sugli aspetti tattici e ottimizzare il rendimento dei giocatori.
Dove la squadra deve crescere
L’ex giocatore ha indicato le aree in cui la Fiorentina necessita di miglioramenti: “Questa Fiorentina adesso deve crescere come squadra, come gruppo, come coesione tra compagni. Ovviamente sono convinto che il mister all’inizio darà fiducia a quelli elementi che conosce meglio e che quindi gli danno maggiori garanzie, ma piano piano farà di tutto per fare inserire anche gli altri: questa è una squadra con tanta qualità e talento, ma deve avere innanzitutto equilibrio. Serve un’identità che possa garantirgli di imporre il proprio gioco, essendo se stessa, indipendentemente da quello che è l’avversario: un po’ come fa il Como di Fabregas. E per arrivare a questo servirà tempo e tanto lavoro”.
Fagioli e Oulai: convivenza possibile
Riguardo alla possibile coesistenza a centrocampo di Fagioli ed Oulai, Bressan ha affermato: “Penso i giocatori talentuosi possono sempre coesistere. Adesso Oulai è un ragazzo dalle enormi qualità ma per inesperienza può risultare un po’ disordinato tatticamente: deve sicuramente migliorare sotto questo punto di vista, ma con il cambio di passo che ha dimostrato di avere può dare tanto a questa Fiorentina. Penso che i due possano giocare insieme, non tanto in la con il tempo sono convinto che Vanoli li utilizzerà assieme. Chiaramente, come ho già detto, servirà capire quale sarà l’avversario: potrebbe succedere che all’ivoriano venga preferito uno che Ndour, che garantisce più fisicità”.
Una Fiorentina votata alla vittoria
Bressan ha anche sottolineato il cambiamento di mentalità in casa viola: “Un tempo si lottava per non perdere, adesso la Fiorentina ha dimostrato di voler fare di tutto per vincere. Credo che moto dipenda dalle caratteristiche dei giocatori molto diverse da quelli della scorsa stagione: adesso ci sono giocatori di grande talento, anche se non amo ripetermi. Sta all’allenatore trovare un modo per farli rendere al meglio, dovrà coordinare al meglio il nucleo squadra a sua disposizione. Vanoli ha il compito di far crescere tutti questi giovani, adesso mi aspetto una squadra che chiunque si troverà davanti farà di tutto per lottarsela fino alla fine”.
Attacco di alto livello
Infine, ha commentato il reparto offensivo: “Njie e Mastantuono hanno talento e giocate, ma devono essere “collegati” alla squadra, prendere palla in zone di campo in cui possono fare male. Mastantuono è un talento puro, Njie fisicamente è un gran giocatore. Ci metto anche Gnonto, che penso giocherà spesso quest’anno. Dopo 60′ un esterno che va la massimo dei giri come Njie può aver bisogno di recuperare. Quest’anno come non mai la Fiorentina avrà bisogno di 16 titolari”.