Nella giornata di giovedì 17 settembre, a partire dalle ore 15:30, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto della Fiorentina, Beto. L’evento si è svolto presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park.
Le parole del nuovo attaccante
Beto ha condiviso le sue sensazioni riguardo al suo arrivo e alle aspettative:
Sulla sua voglia di segnare e il rapporto con la squadra:
Ho una grande determinazione a realizzare gol, ma la mia priorità assoluta è contribuire alle vittorie della squadra. Questo è ciò che conta di più. Abbiamo avuto un avvio difficile, ma stiamo crescendo come collettivo, mostrando maggiore compattezza e unità. Il mio pensiero va al gol, ma sempre dopo il bene della squadra.
Sull’esperienza in Premier League:
La Premier League è indubbiamente uno dei campionati più competitivi, ma ritengo che anche la Serie A lo sia. Intendo portare in campo intensità e aggressività, supportando la squadra nelle azioni in profondità. Questo è il mio stile di gioco, fisico e combattivo. Inoltre, desidero mettere a disposizione la mia esperienza, consapevole di essere un giocatore diverso rispetto ai tempi dell’Udinese.
Sul ruolo di sostituto di Kean e il rapporto con Pellegrino:
Ammiro molto Kean e il lavoro che ha svolto qui. Tuttavia, siamo giocatori differenti. Trovo incredibile la fiducia che il club ha riposto in me, il che alimenta ulteriormente la mia fame di gol e il desiderio di fare bene per la squadra, che rimane la mia priorità. Ho un ottimo rapporto con Pellegrino. È un ragazzo valido e un buon calciatore, molto attento alle indicazioni dell’allenatore. Parliamo spesso, specialmente durante gli allenamenti. I gol che sta segnando mi rendono felice per lui, e sono pronto ad aiutarlo qualora ne avesse bisogno, così come lui potrà fare per me.
Sull’importanza dell’esperienza nel gruppo:
Ritengo che l’esperienza e l’intelligenza tattica siano fondamentali. Attualmente, la Fiorentina necessita di ottenere risultati. Non è importante chi segna e chi no. Porto la mia esperienza, ma comprendo che giocatori come Alieu e Franco debbano cercare l’uno contro uno per creare occasioni e mettere in difficoltà gli avversari. Sono uno dei più anziani, è vero, ma sono convinto di poter essere d’aiuto ai compagni.
Sull’esperienza all’Everton:
Ho un legame speciale con i tifosi dell’Everton. Apprezzavano la mia dedizione al lavoro, anche quello meno appariscente. La mia lotta e corsa su ogni pallone veniva riconosciuta. Quando segnavo, la loro gioia era immensa. Ho lasciato l’Everton perché sentivo fosse il momento giusto per cambiare, ma serbo solo affetto e gratitudine nei loro confronti.
Sull’approccio alla prossima partita contro il Napoli:
Siamo consapevoli della loro forza, ma il nostro obiettivo è provare a vincere per regalare una gioia ai nostri sostenitori.