In occasione della sua presentazione ufficiale come nuovo acquisto della Fiorentina, Alieu Njie ha risposto alle domande dei giornalisti presenti al Viola Park.
Riguardo ai paragoni con Leao, Njie ha dichiarato: “Mi confrontano tutti con Leao, ma io vorrei essere solo il giocatore che sono. Lui è chiaramente stato un’ispirazione ed è un grandissimo calciatore. Io però voglio diventare il calciatore che voglio diventare io, quindi penso solo a me stesso e a migliorare. Spero di fare altrettanto bene”.
La fiducia ritrovata dopo Torino
Njie ha poi ripercorso le sue esperienze passate: “Al Torino ho debuttato a 19 anni e mi mancava l’esperienza per avere continuità. Vanoli mi ha aiutato a concentrarmi per i 90 minuti, spiegandomi che quella era la chiave per il successo. Quando ha lasciato Torino, mi è mancata la fiducia dei successivi allenatori, e forse questo è stato il mio problema: non avevo un tecnico che si fidasse di me e viceversa. Fino a D’Aversa, che mi ha aiutato con la fiducia di cui avevo bisogno. Lo scorso anno ho saltato il ritiro e questo ha influenzato il mio impatto, però poi ho chiuso bene la stagione”.
Obiettivi personali e collettivi
Parlando dei suoi obiettivi, il giocatore ha affermato: “Devo migliorare nel gol, voglio segnare di più e avere l’istinto del gol, aspetto in cui devo crescere di più. Poi anche per ciò che riguarda le decisioni da prendere in campo, saltare l’uomo e rapidamente scegliere cosa fare, se l’assist o il tiro. Abbiamo fatto due partite buone, mostrando grande fiducia, e dobbiamo dimostrare che siamo una squadra che lotta unita. Non vediamo l’ora di giocare contro il Napoli