Secondo le dichiarazioni di Brovarone, la Fiorentina sta affrontando un rischio significativo. L’opinionista ha sottolineato come, nonostante le sue prestazioni, la squadra non si sia “salvata la pelle” grazie a Moise Kean, che nell’ultima stagione ha comunque realizzato dieci gol. Kean viene descritto come un giocatore esplosivo, capace di non sbagliare quasi nulla e apprezzato anche come attaccante esterno. Brovarone ha anche aggiunto che il commissario tecnico Mancini dovrà accettare che il vero numero 9 è Kean, non Pio Esposito. Per quanto riguarda la Fiorentina, l’aspetto più deludente del mercato, a suo dire, è stato proprio il reparto offensivo. Ha ricordato una promessa di Paratici, il quale aveva assicurato che, vendendo Kean, sarebbe arrivato un attaccante “più forte”, un’affermazione che lo aveva “fatto tremare le gambe”.
Valutazione su Pellegrino e Beto
L’analisi di Brovarone si è poi concentrata su due attaccanti specifici. Riguardo a Pellegrino, ha espresso un’impressione iniziale negativa dopo la partita contro il Napoli, definendolo “un tronco di legno” con un ottimo colpo di testa. Tuttavia, ha evidenziato come questa caratteristica potrebbe essere poco sfruttata con gli esterni attuali della Fiorentina, rappresentando un limite per il giocatore. Nonostante ciò, ha pronosticato che una volta superato il blocco mentale e fisico, Pellegrino diventerà il titolare e potrà segnare tra i 12-15 gol in Serie A. Per quanto concerne Beto, l’opinionista lo ha descritto come un giocatore più appariscente, un “panterone” che dà sempre l’idea di poter compiere un’azione eccezionale. Ha sottolineato la necessità di recuperare la condizione fisica, ma ha ricordato che Beto ha segnato 10 gol all’Everton lo scorso anno, possedendo una “pasta” tecnica superiore rispetto a Pellegrino