Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati per il suo nuovo incarico alla guida della Nazionale italiana, chiamando 34 giocatori per la prima gara sotto la sua gestione. Tra i selezionati, spicca la presenza di Nicolò Fagioli, unico rappresentante della Fiorentina. L’elenco include inoltre diversi ex viola: Moise Kean, Rolando Mandragora, Michael Kayode, Nicolò Zaniolo e Eddy Kouadio, quest’ultimo attualmente in prestito al Monza.
La rosa completa comprende:
- Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus)
- Difensori: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta)
- Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham)
- Attaccanti: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).
L’ascesa di Michael Kayode verso la Nazionale
Tra i profili emergenti, spicca in particolare Michael Kayode. L’ex terzino della Fiorentina, ora in forza al Brentford, è stato promosso dall’Under 21 e ha ottenuto la sua prima convocazione con la selezione maggiore. La sua chiamata è stata favorita anche dalle condizioni fisiche di Marco Palestra, esterno del Chelsea, che sta recuperando da un problema muscolare. Per Kayode, le porte di Coverciano si sono dunque aperte.
Il giovane talento, classe 2004, lanciato nel calcio professionistico proprio dalla Fiorentina, potrebbe rappresentare l’ennesimo rimpianto per il calcio italiano. In una recente intervista a Sky Sport, Kayode ha riflettuto sul suo passato in viola:
Venivo da un periodo in cui avevo fatto il primo anno in prima squadra con Italiano, giocando sempre. Avevo fatto l’esordio e, a 19 anni, aver avuto la possibilità di giocare un intero campionato è stato incredibile. L’anno successivo ci sono stati alcuni cambiamenti e ho giocato un po’ meno. Sono convinto che il periodo alla Fiorentina mi sia servito comunque molto, perché penso che si abbia sempre qualcosa da imparare, specialmente quando si è giovani. Nessuno ti regala niente, credo di aver imparato tantissimo nei mesi prima di venire al Brentford, quando non giocavo. Appena sono arrivato qui ho usato quell’esperienza come spinta per dare il massimo, togliermi le mie soddisfazioni e conquistarmi un posto in cui poter fare davvero bene.