L’analisi delle prime tre partite giocate dalla Fiorentina sotto la guida di Vanoli rivela alcuni dati interessanti.
Il tecnico ha schierato la squadra con un modulo prevalentemente a 4-2-3-1, una scelta tattica che ha caratterizzato la maggior parte delle sue esperienze precedenti. Questo schema è stato utilizzato in due delle tre gare disputate, mentre in un’occasione si è optato per un 3-5-2.
La Fiorentina ha mostrato una certa predisposizione al possesso palla, mantenendo la sfera per il 53% del tempo medio in queste prime uscite. La squadra ha cercato di costruire il gioco dal basso, con una media di 16 passaggi per azione offensiva.
In fase di non possesso, la squadra ha adottato un pressing alto in alcune circostanze, ma la media di recuperi palla nella metà campo avversaria si attesta intorno ai 5 per partita. L’organizzazione difensiva ha visto una linea di fuorigioco utilizzata con una certa frequenza.
Dal punto di vista offensivo, la Fiorentina ha prodotto una media di 11 tiri a partita, di cui 4 nello specchio della porta. I gol segnati sono stati 3, con una percentuale di realizzazione del 9% sui tiri totali.
I giocatori più impiegati da Vanoli finora sono stati Dodô, Mandragora e Nico Paz, tutti con 3 presenze. Tra i marcatori, spiccano Nico Paz, Mandragora e Dovbyk, autori di 1 gol ciascuno.
Il dato relativo ai cartellini mostra una media di 2 gialli e 0 rossi per gara, indicando una certa disciplina tattica da parte della squadra.