La Fiorentina, in seguito all’inatteso addio di Raffaele Palladino, si è trovata di fronte a una decisione complessa. La stagione si era appena conclusa con il piazzamento in Europa e un sesto posto con 65 punti, e pochi giorni prima era stato ufficializzato il prolungamento del contratto dell’allenatore fino al 2027.
La pianificazione per l’annata successiva era già avviata, ma le dimissioni del tecnico hanno stravolto i piani. In quel frangente, il club viola ha dovuto riaprire la ricerca per la guida tecnica, esaminando diversi profili. Tra i nomi associati alla Fiorentina figuravano Baroni, De Rossi, Tudor, Stefano Pioli e Alberto Gilardino. Tra le opzioni considerate è emersa anche quella di Francesco Farioli, un allenatore che negli ultimi anni ha mostrato una crescita notevole per risultati e stile di gioco.
Farioli, la scelta netta per il dopo-Palladino
Il tecnico toscano, reduce dall’esperienza all’Ajax, rappresentava un profilo giovane e con una visione internazionale, che la dirigenza aveva preso in considerazione per dare un nuovo impulso con un progetto tecnico orientato alla crescita. Il nome di Farioli non è rimasto una semplice ipotesi di mercato; nei giorni successivi alle dimissioni di Palladino, la sua candidatura è diventata una delle opzioni concrete valutate dalla Fiorentina. Le cronache dell’epoca, riportate da Sky Sport, includevano Farioli tra i profili principali sotto osservazione della dirigenza viola, al pari di Gilardino e Pioli.
Tuttavia, la trattativa non si è concretizzata. Stando a un retroscena di Calciomercato.com, Farioli avrebbe espresso un rifiuto categorico alla proposta di allenare in Italia, preferendo intraprendere un’altra esperienza all’estero. Questa scelta si è rivelata vincente per il tecnico, che oggi è un punto di riferimento per il Porto, ottenendo successi sia nel campionato nazionale che nelle competizioni europee. Per la Fiorentina, invece, l’esito è stato diverso: la scelta finale è ricaduta sul ritorno di Stefano Pioli, che è stato poi esonerato a novembre dopo un avvio di stagione negativo e l’ultimo posto in classifica. Due percorsi che sembravano destinati a incrociarsi, ma che hanno preso direzioni opposte in termini di risultati e ambientamento. Va inoltre aggiunto che, la scorsa stagione, anche il Chelsea ha tentato di ingaggiare l’allora 37enne, prima di virare con decisione su Xabi Alonso.
L’avvio di stagione di Farioli è stato eccezionale, con sette vittorie nelle prime sette partite di campionato, accumulando già cinque punti di vantaggio sulla seconda classificata. Inoltre, ha ottenuto una netta vittoria nello scontro diretto contro il Benfica di Marco Silva, con il punteggio di 3-1