Al suo rientro sulla panchina della Fiorentina, Paolo Vanoli ha impresso un cambiamento radicale, segnando una netta discontinuità rispetto alla gestione del suo predecessore Fabio Grosso.
La Fiorentina di Vanoli: un Venezia battuto 2-4
L’ex allenatore del Torino ha subito apportato modifiche significative alla formazione iniziale, con decisioni tattiche inaspettate. Vieri è stato impiegato sulla fascia sinistra, mentre in difesa sono stati schierati Dragusin e Jimenez al fianco di Ranieri. In attacco, Beto ha agito da centravanti, supportato da Njie e Mastantuono sulle corsie esterne. Questo schieramento ha mostrato efficacia per ampi tratti, con la Fiorentina che ha iniziato la partita con grande aggressività, creando diverse opportunità per portarsi in vantaggio. Tuttavia, è stato il Venezia a sbloccare il punteggio, capitalizzando una disattenzione difensiva di Ranieri e trovando il gol con Adams.
La squadra, che aveva mostrato fragilità solo pochi giorni prima, ha saputo reagire senza perdere la propria organizzazione, ribaltando il risultato grazie a due splendide giocate di Mastantuono. L’attaccante argentino, partendo dalla destra, si è accentrato superando Stankovic in entrambe le occasioni. Successivamente, Pellegrino ha sostituito Beto e Gnonto si è spostato sulla trequarti, modificando l’assetto tattico in un più offensivo 4-2-3-1. Saranno proprio questi due giocatori a costruire l’azione decisiva per il gol che ha sigillato la partita.
La vittoria ottenuta ieri a Venezia, conquistata con determinazione anche nei momenti più complessi, porta la firma principale del talento argentino ex Real Madrid, autore di una tripletta che ha entusiasmato i circa mille tifosi viola presenti in Laguna. Con i tre gol segnati ieri contro il Venezia, che hanno sancito la prima vittoria stagionale della Fiorentina in campionato, Franco Mastantuono ha stabilito diversi record. L’argentino è diventato non solo il più giovane giocatore della Fiorentina a realizzare una tripletta in Serie A, ma anche lo straniero più giovane a segnare tre reti in una singola partita nel massimo campionato italiano.
Il punteggio finale di 4-2 rappresenta molto più di una semplice vittoria; simboleggia una netta cesura con il passato recente. In attesa di conferme contro il Napoli prima della pausa e nel derby di Coppa Italia martedì contro il Pisa al Franchi, il risultato di ieri evidenzia una Fiorentina già trasformata rispetto a quella precedente, almeno in termini di concretezza e capacità di ottenere punti. Questo era esattamente ciò che si attendeva all’esordio del nuovo corso di Vanoli. Rispetto alla gestione Grosso, il cambiamento è apparso evidente, e non si limita ai tre punti conquistati. La Fiorentina ha dimostrato carattere, intensità e la convinzione di poter ribaltare anche le situazioni più difficili. Gli errori difensivi sono stati ancora numerosi, ma la squadra è riuscita a reagire anche dopo essere passata in svantaggio per 1-0 contro la squadra di Stroppa. Le prossime sfide saranno cruciali per i viola.