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Il rilancio di Nicolò Fagioli: da perno viola al ritorno in Nazionale dopo due anni

Il ritorno di Nicolò Fagioli in Nazionale segna il suo definitivo rilancio. Dopo un periodo di incertezze, il centrocampista è tornato al centro della Fiorentina, mostrando grande determinazione e consapevolezza.
Il rilancio di Nicolò Fagioli: da perno viola al ritorno in Nazionale dopo due anni Il rilancio di Nicolò Fagioli: da perno viola al ritorno in Nazionale dopo due anni

Il rientro di Nicolò Fagioli nella selezione azzurra segna la conclusione di un percorso, rappresentando un vero e proprio rilancio per il calciatore. Da talento promettente, ha dovuto ricostruire la propria fiducia e la stima altrui. Dopo un’estate di incertezze sul suo futuro, che lo vedeva conteso tra la Fiorentina e altre destinazioni, si ritrova ora al centro del progetto viola, mostrando grande entusiasmo e determinazione. In meno di dieci giorni, è passato da una situazione in cui, sotto la guida di Grosso, non era un titolare fisso, a diventare un elemento imprescindibile, tanto da meritare la chiamata del commissario tecnico Mancini.

Il lungo periodo lontano dalla Nazionale

Un’assenza così prolungata dalla Nazionale, per un giocatore delle qualità di Fagioli, induce a una riflessione. La sua ultima apparizione e convocazione con la maglia azzurra risale al 14 ottobre 2024, in occasione della sfida di Nations League disputata a Udine contro Israele, vinta dagli italiani per uno a zero. In quell’incontro, Fagioli venne sostituito al termine del primo tempo, senza lasciare un’impronta significativa. Da quella data, non è più stato incluso nelle convocazioni, nonostante a marzo di quest’anno si ritenesse meritasse una chiamata da parte dell’allora CT Gattuso. Quest’ultimo aveva motivato la sua scelta affermando di voler «puntare sul gruppo, su coloro che ci sono sempre stati». Il centrocampista viola ha quindi dovuto accettare la decisione, concentrandosi sul finale di stagione con la Fiorentina, impegnata nella lotta per la salvezza.

La ritrovata consapevolezza del centrocampista

Attualmente, Fagioli sembra aver acquisito una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Dalle sue dichiarazioni nella conferenza stampa successiva alla partita contro il Venezia, è emerso un calciatore più sereno e persino audace. Il rapporto con Grosso non era mai decollato, e il centrocampista rischiava di perdere motivazione. Il ritorno di Vanoli, invece, gli ha ridato slancio e un senso di maggiore coinvolgimento, mettendo in luce la sua utilità per la squadra. «Quando ho la palla al piede si sa quelle che sono le mie qualità ma mi sono piaciuto soprattutto a livello difensivo», ha affermato venerdì scorso. Nel complesso, si presenta un Fagioli più maturo, pienamente consapevole del significato di indossare la maglia viola. Sebbene sia prematuro stabilire se diventerà un leader, l’immagine attuale è ben diversa da quella del Fagioli timido dei suoi primi tempi a Firenze. È un giocatore capace di guidare i compagni più giovani: «Questa è una piazza che pretende tanto, come ti porta in basso quando fai tanto male, ti porta anche tanto in alto quando vede che dai tutto per la maglia. E questo devono capirlo in fretta tutti». Sarà proprio Fagioli, anche nella prossima partita contro il Napoli, a dover indicare la direzione giusta alla Fiorentina, nel tentativo di ottenere un risultato importante.

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