Osservando la recente convocazione della Nazionale guidata da Roberto Mancini, emerge una sorprendente somiglianza con il Viola Park. Questa l’analisi del Corriere Fiorentino, che pone l’accento sulla notevole presenza di elementi con un passato nelle giovanili della Fiorentina all’interno della rosa azzurra. L’interrogativo che ne scaturisce riguarda il potenziale che il settore giovanile viola avrebbe potuto esprimere se avesse avuto a disposizione un centro sportivo di proprietà fin da tempi più remoti. Tra i difensori spiccano nomi come Kayode, che ha trovato la sua affermazione in Premier League ed è stato ceduto al Brentford per 17,5 milioni di euro, e Daniele Ghilardi, formatosi nel vivaio gigliato fin dall’infanzia ma mai approdato in prima squadra prima del suo trasferimento al Verona. A questi si aggiunge la promettente figura di Eddy Kouaudio, classe 2006, ancora sotto contratto con la Fiorentina, e Gianluca Mancini, un altro talento emerso dal vivaio toscano.
Nel reparto di centrocampo, il selezionatore Mancini ha puntato su Fagioli e sull’ex viola Mandragora. In attacco, invece, è tornato disponibile Nicolò Zaniolo, un’altra “pianticella viola” che, pur avendo mosso i primi passi a Firenze, non ha mai avuto l’opportunità di debuttare tra i professionisti con la maglia gigliata. Il futuro potrebbe riservare ulteriori convocazioni per giovani promesse: il quotidiano fiorentino menziona Croci, già protagonista con le selezioni Under, oltre a Comuzzo, Favasuli e Fortini. Il settore giovanile, come sottolineato, ha sempre dimostrato di “funzionare”; la vera sfida per il club rimane la capacità di trattenere i propri talenti più a lungo, evitando che nuovi Kayode, Ghilardi o Zaniolo raggiungano il successo altrove.