L’ex attaccante della Fiorentina, Roberto Pruzzo, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio, analizzando diversi aspetti legati alla squadra viola, sia dal punto di vista del gioco che dei singoli elementi.
Fagioli e il suo ruolo
Pruzzo ha commentato la situazione di Fagioli, sottolineando l’importanza di definire un ruolo preciso per il giocatore a 25 anni. “Ci vorrà fortuna di non avere calciatori che tornano con problemi dagli impegni con le Nazionali, gli allenatori sono tutti in chiesa a pregare”, ha affermato. Riguardo al suo impiego come mezzala di regia con la nazionale, ha aggiunto: “Ho capito che Romano dovrebbe partire titolare, Fagioli sarà un’alternativa. A 25 anni deve prendere una strada precisa come ruolo. Se poi saprà giocare bene sia regista che mezzala, meglio ancora”. Sul centrocampo viola, Pruzzo ha evidenziato come la scelta delle alternative spetti all’allenatore Vanoli: “Quando ci sono tante alternative il problema è saper scegliere bene e sarà compito di Vanoli. Se prendi una scelta vai avanti, a costo di relegare in panchina un calciatore. Ora è fondamentale trovare un’identità”.
Il futuro di Atta
L’ex bomber ha poi discusso del potenziale di Atta, paragonandolo a Gudmundsson quando giocava nell’Udinese. “Atta all’Udinese aveva la facoltà di giocare come Gudmundsson… se lo si deve inquadrare in un ruolo preciso, è possibile anche che possa uscire di scena e lo si veda più avanti, anche perché non è al top fisicamente”, ha dichiarato Pruzzo. Ha poi aggiunto considerazioni su Oulai: “In mezzo al campo non è facile saper dare i tempi giusti, essere un metronomo… se Oula¨i imparerà bene potrà diventare un calciatore di livello”. Infine, ha espresso fiducia nel lavoro di Vanoli: “Vanoli ha una rosa superiore a quella dello scorso anno ed è ora che si dovrà vedere la sua mano. Personalmente cercherei di inserire più calciatori buoni possibili in formazione”.