La Fiorentina ha formalizzato la sua proposta per il completamento della riqualificazione dello stadio Franchi. La presentazione è avvenuta a metà settembre, durante una conferenza dei servizi. Sebbene i dettagli economici rimangano riservati, si ipotizza che il club abbia ridotto la durata della concessione richiesta da 90 a 55-60 anni, incrementando il canone annuale a circa 2 milioni di euro, cifre non ancora confermate ufficialmente. Potrebbero inoltre aggiungersi 30 milioni di euro per arredi, skybox e area hospitality ai 55 milioni previsti per il secondo lotto. Sembra invece confermata la volontà della Fiorentina di gestire direttamente i lavori di ristrutturazione.
Il Comune di Firenze ha tempo fino al 12 ottobre per valutare se la proposta presentata sia di pubblico interesse. L’amministrazione comunale si sta avvalendo della consulenza del Politecnico di Milano e di un supporto giuridico-amministrativo, con un investimento di circa 73mila euro, per analizzare l’offerta e preparare la documentazione necessaria all’indizione di una gara. Gli esperti collaboreranno con il responsabile del progetto, Alessandro Dreoni, nella valutazione delle proposte, nella preparazione degli atti e nell’impostazione della procedura di gara per il completamento dei lavori e l’affidamento della gestione dell’impianto. Nonostante la complessità del percorso, si punta a garantire la copertura economica dell’intervento. La procedura dovrà considerare anche i lavori già assegnati e identificare il soggetto privato che finalizzerà la riqualificazione e si occuperà della gestione dello stadio. Una volta dichiarata l’eventuale pubblico interesse, si stima che l’affidamento richiederà circa quattro mesi. Nel frattempo, proseguono i lavori del primo lotto, inclusa la Curva Fiesole, con termine previsto per maggio 2027.
In un contesto più ampio legato agli stadi, il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha recentemente espresso soddisfazione per il lavoro svolto in vista della candidatura italiana a Euro 2032. Al termine dell’ultima riunione della conferenza dei servizi decisoria per lo stadio della Roma a Pietralata, Abodi ha dichiarato: “C’è grande soddisfazione per il lavoro svolto, tra l’altro in un tempo breve grazie al lavoro di tutti. Mandiamo un segnale forte, chiaro e inequivocabile di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti, in questo caso straordinari, vengono messi a disposizione. Anche se dovrebbero essere ordinari. Tra tre giorni presenteremo la lista definitiva degli stadi per Euro 2032 all’Uefa. Sarà poi questo organismo che deciderà quali saranno le città scelte.”
Tra le città candidate ad ospitare partite di Euro 2032, come Genova, Bologna e Verona, Firenze può vantare un impianto già in fase avanzata di ristrutturazione e una consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi di rilievo.