L’ex attaccante della Fiorentina, Luca Toni, ha espresso la sua opinione sul calcio italiano attuale in un’intervista rilasciata a Tuttosport. Toni ritiene che sia fondamentale introdurre una norma che obblighi le squadre di Serie A a schierare un minimo di due o tre calciatori italiani under 19, provenienti dai settori giovanili. Pur consapevole delle potenziali frizioni con le normative europee, l’ex centravanti suggerisce che si possa trovare una soluzione. L’investimento nei vivai è, a suo dire, la priorità assoluta. Toni ha notato come le riforme vengano discusse intensamente durante i periodi elettorali, ma poi cadano nel dimenticatoio una volta concluse le elezioni. Ha aggiunto: “Non vorrei che fosse già finito tutto a tarallucci e vino”. Ha inoltre manifestato il suo sostegno a Gianfranco Zola per il suo nuovo ruolo in federazione.
Riguardo alla scelta di Mancini di ripartire con un modulo 4-3-3, Toni si dichiara pienamente d’accordo. Tuttavia, evidenzia una criticità: la squadra di Serie A che impiega più giocatori italiani, l’Inter, adotta un sistema di gioco 3-5-2, modulo che personalmente non apprezza. Secondo Toni, questo schema è rigido e difficilmente modificabile in corso d’opera, e auspica che Chivu possa in futuro cambiare idea. Il 4-3-3, al contrario, offre maggiore flessibilità tattica, potendo evolversi in 4-4-2, 4-4-1-1 o 4-2-3-1, e permette di avere interpreti capaci di creare superiorità numerica nell’uno contro uno.