La Fiorentina ha compiuto scelte discutibili riguardo alla guida tecnica. Inizialmente, la società ha deciso di esonerare Paolo Vanoli ritenendolo non all’altezza. Successivamente, è stato ingaggiato Grosso. Tuttavia, a distanza di soli tre mesi, la decisione è stata ribaltata con il ritorno di Vanoli. Questo suscita interrogativi sulla credibilità del sistema calcistico e sulle figure che lo compongono.
Nonostante Grosso abbia commesso errori significativi, che spaziano dalle scelte di formazione alla gestione della squadra e alle dichiarazioni in conferenza stampa, un esonero dopo appena tre giornate appare eccessivo. La Fiorentina ha allestito una rosa completamente rinnovata, rendendo irrealistica l’aspettativa di una piena operatività già al 4 settembre. La posizione di Paratici, presente da otto mesi, viene anch’essa messa in discussione in questo contesto.
Una regola per gli esoneri?
Si ipotizza la necessità di una norma che impedisca l’esonero di un allenatore prima di aver disputato il 20% del campionato. Valutare un tecnico su sole tre partite è considerato insufficiente. Viene portato l’esempio dell’Atalanta nel 2016: se avesse esonerato Gasperini, non avrebbe potuto raggiungere traguardi come l’Europa League e la Champions League. Sebbene Grosso abbia dimostrato lacune, la Fiorentina ha presentato una squadra totalmente nuova, rendendo improbabile una preparazione ottimale entro l’inizio di settembre.