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Amoruso: “Vieri a sinistra va bene, ma serve aiuto. I centrali devono comunicare”

Lorenzo Amoruso, ex difensore della Fiorentina, ha analizzato la retroguardia viola a Radio Bruno, soffermandosi su Vieri e sulla coppia centrale. “Ci sono due situazioni da analizzare: o si punta tutto su Viery a sinistra, che è complicato ma ci può stare, o gli si mette di fronte un centrocampista che abbia qualità per poterlo aiutare”, ha dichiarato.
Amoruso: "Vieri a sinistra va bene, ma serve aiuto. I centrali devono comunicare" Amoruso: "Vieri a sinistra va bene, ma serve aiuto. I centrali devono comunicare"

Lorenzo Amoruso, ex difensore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare la difesa viola, con un occhio di riguardo per Vieri, attuale titolare sulla fascia sinistra.

Il ruolo di Vieri

“Ci sono due opzioni per Vieri sulla corsia sinistra: o si punta tutto su di lui, una scelta coraggiosa ma fattibile, oppure si affianca un centrocampista dotato delle giuste qualità per supportarlo, indipendentemente da chi agirà da esterno alto. Sarà importante osservare il rientro di Goncalves dopo questo lungo stop, poiché tatticamente sarebbe lui il profilo ideale per fornire assistenza a Vieri, così come Atta. In fase difensiva, non si può prescindere dal contributo del centrocampista che deve avviare la prima pressione. Un esempio concreto lo abbiamo visto contro il Napoli, dove Di Lorenzo e Politano collaborano da anni”.

La coppia centrale

“Ho avuto compagni terzini sinistri con diverse caratteristiche, alcuni più difensivi, altri più propensi alla proiezione offensiva: la chiave è essere competenti, lucidi e capaci di dialogare con i compagni. Tuttavia, la vera differenza la fa sempre la coppia di difensori centrali: l’intesa e la comunicazione, anche quelle più accese, sono fondamentali. Al momento, i giocatori che trasmettono maggiore fiducia sono Ranieri e Dragusin. Le loro caratteristiche individuali li rendono compatibili, ma devono ancora affinare la loro intesa. Ranieri si distingue per l’approccio tattico e la prudenza, mentre Dragusin è più aggressivo: saranno loro due a dover guidare la linea difensiva, facilitando anche il compito dei compagni”.

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