Borghi ha analizzato il percorso di Adli, definendolo un calciatore “particolare”. L’allenatore ha spiegato che, inizialmente, il giocatore aveva trasmesso buone impressioni, ma il suo impiego a cavallo tra diversi ruoli (mezzala, esterno, trequartista) ne ha limitato l’espressione delle potenzialità.
Prestazioni altalenanti
Borghi ha aggiunto che Adli ha mostrato le sue qualità solo in alcune fasi delle sue esperienze, citando brevi sprazzi positivi al Milan e qualche prestazione alla Fiorentina. Secondo l’allenatore, Adli possedeva doti tecniche superiori a quanto dimostrato nel corso della sua carriera. Tuttavia, Borghi ha concluso che, se queste sono state le sue prestazioni finali, allora quello rappresenta il suo reale valore. Ha espresso un certo rammarico nel vederlo “uscire dai radar”.