Il direttore di Italia 7, Enzo Bucchioni, intervenendo questo pomeriggio a Radio Bruno, ha espresso il suo parere su diversi argomenti riguardanti la Fiorentina.
Riguardo al centrocampista Fagioli, Bucchioni ha criticato i voti bassi ricevuti, definendoli privi di senso: “Chi ha dato 4 a Fagioli pensi a Da Cunha: non è più L’Equipe di una volta”. Ha poi aggiunto che, sebbene non sia stata una prestazione esaltante, il giocatore ha comunque svolto il suo compito in una partita difficile contro la Francia, mostrando personalità nel gestire palloni complessi. Per questo motivo, Bucchioni gli avrebbe assegnato una sufficienza piena, riconoscendo che quanto visto contro la Turchia era difficile da replicare.
Fagioli: personalità e adattamento alla maglia azzurra
Bucchioni ha ulteriormente sottolineato la difficoltà di esaltarsi in una partita difensiva come quella disputata, ma ha elogiato la capacità di Fagioli di non mollare e di dirigere il gioco quando Tonali si spostava. Ha definito la sua una prestazione diligente, che dimostra come la maglia azzurra gli calzi a pennello, citando anche le parole di Mancini sul futuro centrocampo della Nazionale.
Fagioli e Oulai: una possibile coesistenza
L’opinionista ha poi evidenziato come le recenti prestazioni di Fagioli aprano alla possibilità di una coesistenza con Oulai nel centrocampo viola. Bucchioni è fermamente convinto che un Fagioli in queste condizioni possa giocare con chiunque, un concetto che ribadisce da agosto. Ha sottolineato l’importanza, nel calcio moderno, di avere giocatori capaci di ricoprire più ruoli, definendola una fortuna per gli allenatori. Ha ricordato come Mancini utilizzi Fagioli sia come interno che come regista, un ruolo prediletto da Vanoli.
Oulai: un talento da integrare
Riguardo a Oulai, Bucchioni ha descritto il centrocampista ivoriano come un giocatore versatile, capace di agire da play, mezz’ala e interdittore. Si aspetta che anche Vanoli effettui delle rotazioni a centrocampo, ma ritiene che il suo compito principale sarà quello di far capire a Oulai le dinamiche del calcio italiano. Ha evidenziato la necessità per il giocatore di trovare i tempi di gioco giusti e di integrarsi meglio con i compagni, poiché al momento tende a giocare troppo individualmente.
Pellegrino in vantaggio su Beto
Infine, Bucchioni ha commentato il ballottaggio tra Pellegrino e Beto, sposando la scelta di Vanoli di variare in base all’avversario. Tuttavia, si dice convinto che alla fine l’argentino prevalerà. Pellegrino possiede, secondo Bucchioni, qualcosa in più in termini di movimenti, cattiveria agonistica e fisicità, oltre a un morale alto per i gol segnati. Beto necessita ancora di un periodo di adattamento, ma offre soluzioni alternative, utili a partita in corso o con un modulo a due punte. Pellegrino rappresenta inoltre una maggiore prospettiva futura.