Franck Ribery, ex attaccante della Fiorentina, è intervenuto al “Festival dello Sport” di Trento. Ha dichiarato: “Al termine della mia esperienza al Bayern nel 2019, desideravo restare in Europa. Avevo la possibilità di trasferirmi in Qatar, ma la mia passione per il calcio mi ha spinto ad accettare l’offerta di Firenze. La Fiorentina rappresenta un club di rilievo in Serie A, con tifosi estremamente calorosi, cosa di cui avevo bisogno. È stato un peccato che l’arrivo del Covid abbia impedito di giocare davanti al pubblico, rendendo l’esperienza meno appagante. Nonostante ciò, sono stati due anni splendidi e indossare la maglia viola è stato un vero onore. Tornare a Firenze è sempre un piacere”.
Il consiglio ai giovani talenti
Riguardo ai consigli dati a Chiesa e Vlahovic al suo arrivo in viola, Ribery ha spiegato: “Non conoscevo nessuno inizialmente, ma osservandoli ho subito percepito il loro grande potenziale. Ho suggerito loro di impegnarsi al massimo e di allenarsi insieme a me anche dopo le sessioni ufficiali. Vederli ora giocare mi rende felice per i loro successi”.
Le condizioni di Chiesa
Interrogato sugli infortuni che hanno colpito Chiesa, l’ex giocatore ha commentato: “Un infortunio è la peggiore delle sfortune per un atleta, poiché incide sull’incertezza del recupero della forma ottimale. La scarsa continuità di gioco è difficile da gestire. Tuttavia, lui possiede una mentalità vincente. Pur non essendo più giovanissimo, è nel pieno della sua carriera e ha ancora molto da dimostrare