Mastantuono, secondo quanto affermato da Bucciantini, si trova di fronte alla sfida di eguagliare le alte aspettative riposte in lui. Il giovane calciatore esprime ancora un gioco prevalentemente individualista. Nonostante sia uno dei giocatori che ha generato maggiormente in Serie A, questo avviene all’interno di una Fiorentina che non si distingue per un elevato numero di conclusioni verso la porta avversaria. A differenza di altri talenti come Paz, Lautaro Martinez e Malen, che militano in squadre con un volume di gioco offensivo superiore, Mastantuono si trova a operare in un contesto dove le occasioni da tiro diretto sono meno frequenti, suggerendo che il suo contributo va oltre la semplice finalizzazione.
Talento da plasmare per Mastantuono
Analizzando il suo stile di gioco, si osserva che Mastantuono tende a concludere le azioni, cercando la posizione per calciare con il suo piede sinistro. La sua integrazione con le sovrapposizioni degli esterni e la collaborazione con il centravanti necessitano di affinamento. La sua fase di lotta senza palla all’interno del rettangolo verde appare limitata, evidenziando la necessità di un significativo miglioramento sul piano tattico e concettuale. Il suo talento è evidente, ma non sufficiente a garantirgli il successo senza un percorso di crescita. È considerato un giocatore ancora in fase di sviluppo, che necessita di un ambiente stabile con un allenatore capace di fornirgli concetti chiari e duraturi, prima di un eventuale trasferimento futuro.
Il paragone con Nico Paz e il passaggio al calcio
Bucciantini sottolinea come Nico Paz, grazie al lavoro svolto nel sistema di gioco del Como sotto la guida di Fabregas, abbia raggiunto una completezza maggiore. Paz è arrivato al Real Madrid con meno partite rispetto a Mastantuono, il cui acquisto era stato oneroso, e le esperienze madrilene non sono state particolarmente utili, anzi, sembrano aver contribuito a farlo sentire meno pronto. L’obiettivo per Mastantuono non dovrebbe essere quello di dimostrare la sua preparazione attraverso tentativi continui di segnare, ma piuttosto di mostrare una crescita complessiva come calciatore. Sebbene possieda indubbie qualità tecniche, il suo percorso è considerato a rischio. Il passaggio cruciale è quello da semplice ‘giocatore di pallone’ a ‘giocatore di calcio’, un’evoluzione che richiede un bagaglio tecnico-tattico più completo.