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Critiche a Paratici: “Fiorentina costruita male, serve un esame di coscienza”

Critiche alla gestione della Fiorentina da parte di Paratici, con dubbi sulla costruzione della squadra e le scelte di mercato. “Serve un esame di coscienza”, si legge.
Critiche a Paratici: "Fiorentina costruita male, serve un esame di coscienza" Critiche a Paratici: "Fiorentina costruita male, serve un esame di coscienza"

La situazione attuale della Fiorentina viene definita triste e sconcertante, con errori commessi fin dall’estate. Si sottolinea come questo accada nell’anno del Centenario, ma le radici del problema affondano nella perdita di Rocco Commisso e successivamente di Joe Barone, figura chiave nella creazione della struttura societaria. La famiglia Commisso continua a fornire supporto, ma la presenza di Catherine ha un ruolo più d’immagine, mentre Giuseppe, pur tentando un coinvolgimento emotivo, opera dagli Stati Uniti e non può incidere sul piano calcistico.

Le scelte di Paratici e la rosa viola

Di conseguenza, è stata concessa piena autonomia a Paratici, le cui operazioni non sono state giudicate ottimali. Sono state apportate numerose modifiche, inclusa la riorganizzazione del Viola Park. Tuttavia, trasformazioni così radicali richiedono tempo. La Fiorentina non appare come una squadra ben costruita, con acquisti non sempre idonei. L’allenatore scelto inizialmente è stato esonerato a seguito dello scontro con Grosso, portando al ritorno di Vanoli, la cui precedente gestione era vista più come un ‘salvataggio della baracca’ che un progetto calcistico distintivo. Se si era puntato su Grosso, si sarebbe dovuto proseguire, anziché interrompere dopo sole 3 partite.

Dubbi sui singoli e la gestione del mercato

Alcuni giocatori non stanno rendendo come previsto, con Beto citato come esempio primario. La posizione di Dodô rimane incerta, essendo stato inizialmente escluso per poi essere reintegrato. Viene sollevato il dubbio sul perché Pongracic, considerato il miglior difensore viola, non trovi spazio. Oltre ai singoli, si percepisce una mancanza generale nella squadra. Il gruppo è stato smantellato e si è perso Kean, il giocatore più rappresentativo, rimpiazzato da elementi di valore inferiore. L’unica cessione ritenuta oculata è quella di Piccoli, che ha generato entrate dopo un acquisto considerato eccessivo. Le altre uscite sono prevalentemente a titolo di prestito. Dal punto di vista gestionale ed economico, la Fiorentina è stata costruita in modo deficitario. Si ritiene che Paratici debba riflettere criticamente sui criteri adottati nella costruzione della squadra.

Il difficile calendario e i giovani talenti

L’obiettivo attuale è limitare i danni, ma il calendario presenta sfide impegnative contro Como, Inter, Atalanta e Juventus. Fino alla prossima sosta, la Fiorentina non affronterà avversari considerati semplici. L’unica partita considerata abbordabile è stata quella contro il Venezia, vinta grazie anche all’apporto di Mastantuono, sebbene l’argentino sia stato raramente sufficiente finora, nonostante le sue potenzialità. Su Atta, si esprimeva un’aspettativa maggiore, immaginandolo in squadre di livello superiore, inclusa la Premier League. Oulaï ha disputato un buon Mondiale, ma è presto per un giudizio definitivo, così come per Viery. Anche Gonçalves non sta rendendo secondo le attese. Si evidenzia una carenza di giocatori con esperienza consolidata in Serie A

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