Gaetano Castrovilli arrivò a Firenze senza clamore, ma rapidamente divenne un elemento chiave della Fiorentina. In breve tempo, conquistò la città e attirò l’attenzione di diversi club, grazie alla sua tecnica, eleganza, inserimenti e personalità.
Le sue qualità alimentavano grandi aspettative, con la prospettiva di una consacrazione imminente. Castrovilli era entrato nel giro della Nazionale italiana, raggiungendo una notevole popolarità. A Firenze si parlava di lui come di un talento eccezionale, mentre il suo nome iniziava a circolare nel calciomercato. Tuttavia, la sua carriera non ha seguito le attese. Ora, un ex compagno di squadra, un altro ex numero 10, ha espresso giudizi decisi.
Le dichiarazioni di Eysseric su Castrovilli
Un grave infortunio al ginocchio nell’aprile 2022 segnò una svolta nella sua carriera, imponendo un lungo stop. Da quel momento, Castrovilli ha affrontato una realtà differente. Il trasferimento al Bournemouth nell’estate 2023 saltò dopo le visite mediche, e il suo legame con la Fiorentina si concluse. Successivamente, ha giocato con Lazio, Monza, Bari e Cesena, senza però trovare la continuità necessaria per rilanciare la sua carriera.
Confrontando le aspettative iniziali con gli sviluppi successivi, Valentin Eysseric, ex numero 10 che ha condiviso lo spogliatoio viola con Castrovilli, ha rilasciato dichiarazioni molto nette. In un’intervista a Gianlucadimarzio.com, il francese ha affermato:
Quando giocavamo insieme, sentivo tante persone dire che fosse un giocatore da Juve, Milan, Inter e grandi squadre. In realtà, era soprattutto la società a spingere per accrescere la sua reputazione. Anche Gaetano era un giocatore di qualità, ma è stata la Fiorentina a rafforzarne l’immagine. Parlo proprio della società viola: quando arrivò, lo facevano passare per un fenomeno, uno capace di farti vincere le partite. Ma per me non era così. Aveva qualità ed era fisicamente forte, però ha avuto troppi problemi e troppi infortuni. Spero che trovi una squadra più piccola, dove possa giocare con continuità, tornare protagonista e continuare a fare ciò che ama.
Queste parole riaprono il dibattito sul reale valore del centrocampista e, soprattutto, sulle aspettative che si erano create attorno al suo nome.