Le premesse sembravano promettenti. La scelta del tecnico di puntare sulla qualità di Gonçalves e una prima mezz’ora in cui la Fiorentina ha giocato alla pari contro un Como ben organizzato avevano lasciato ben sperare. Tuttavia, delle amnesie difensive e una reazione affidata alla doppietta inaspettata di Pongracic non sono bastate. La fragilità della linea mediana, che ha favorito le ripartenze degli uomini di Fabregas, ha permesso al Como di chiudere la partita. Una nuova sconfitta che relega la squadra in fondo alla classifica.
Fragilità difensiva preoccupante
Nonostante le buone intenzioni iniziali, il Como ha piazzato un uno-due micidiale. La difesa viola è apparsa immobile sia sull’azione del gol di Liberali, dove si è protestato per un presunto fallo su Gonçalves, sia sul raddoppio di Nico Paz. La solidità difensiva, un problema che sembra persistere, non trova soluzione nemmeno sotto la guida di Vanoli, ex difensore e uomo di fiducia di Conte. Con 17 reti subite in 7 partite di campionato, la fragilità davanti a De Gea è diventata insostenibile, aggravata da un possibile errore dello spagnolo sul terzo gol di Douvikas.
Centrocampo troppo esposto
A complicare le cose, una linea mediana che appare troppo poco fisica. Sebbene Gonçalves abbia mostrato qualità nel distribuire gioco, creando occasioni per Njie (oggi poco incisivo) e Fagioli, il reparto non ha garantito adeguata copertura. L’azione che ha chiuso la partita, con la ripartenza di Nico Paz indisturbato, è emblematica di una lacuna a centrocampo che il mercato estivo avrebbe dovuto colmare. La speranza è che la situazione possa migliorare con Oulai, rimasto comunque in panchina per l’intera durata del match.
Alla ricerca di punti di riferimento
La Fiorentina esce da questo quinto stop stagionale mostrando una certa reazione caratteriale, ma lasciando perplessità sulla gestione della partita e sul cambio di Mastantuono. La mancanza di un vero punto di riferimento a centrocampo, capace di garantire personalità e gestione dei momenti cruciali, è evidente. Il Como è riuscito a concretizzare le proprie occasioni, cosa che è mancata alla Fiorentina