La Fiorentina prosegue nella sua ricerca di stabilità difensiva, un aspetto che si conferma come una delle principali criticità in questo inizio di stagione. Per questo motivo, l’allenatore Vanoli potrebbe considerare l’adozione di un modulo con tre difensori in futuro.
Vanoli e la difesa a tre: una possibile svolta tattica
Nonostante i ripetuti aggiustamenti e gli sforzi per identificare gli interpreti ideali, la retroguardia viola non è ancora riuscita a garantire la solidità necessaria per affrontare il campionato con maggiore tranquillità. Nelle prime cinque partite sotto la guida di Vanoli (Coppa Italia inclusa), la linea difensiva è stata modificata per quattro volte. I numeri sono preoccupanti: sono state incassate 17 reti in sette partite di Serie A, con una media di 2,43 gol al passivo per gara, il dato peggiore dell’intero torneo. Sia sotto la gestione di Grosso che con Vanoli, sono state sperimentate diverse soluzioni senza ottenere risultati tangibili. L’unico elemento costante è stato il modulo, con la difesa a quattro, mentre gli effettivi schierati davanti al portiere sono variati quasi settimanalmente.
Le rotazioni sono iniziate fin dalla prima giornata contro la Roma, quando la linea difensiva composta da Dodo, Dragusin, Ranieri e Joao Mario ha subito quattro gol. Contro il Frosinone ci sono stati tre cambiamenti, con Jimenez, Pongracic e Valdepenas titolari, ma sono comunque arrivati tre gol al passivo. Ulteriori modifiche si sono viste nella sfida contro il Torino, dove i viola hanno incassato due reti. In occasione dell’esordio di Vanoli contro il Venezia, sono tornati dal primo minuto Jimenez e Ranieri, mentre solo contro il Napoli è stata confermata integralmente la difesa schierata nella partita precedente. A Genova, invece, Viery ha ceduto il posto a Valdepenas. Contro il Como, infine, Pongracic e Viery sono stati impiegati al posto di Ranieri, fermato da un infortunio, e dello spagnolo ex Real.
Il bilancio evidenzia sei diverse combinazioni difensive in sette incontri, senza che nessuna abbia portato a un’inversione di tendenza. Gli unici giocatori sempre presenti sono stati De Gea e Dragusin. In prospettiva, Vanoli potrebbe valutare un cambiamento tattico, passando alla difesa a tre per garantire una maggiore copertura. Potrebbe questa essere una soluzione in vista della sfida contro l’Inter, squadra che vanta il miglior attacco del campionato? La sensazione è che la difesa a tre possa rappresentare una soluzione per il futuro. Nel frattempo, i viola si presenteranno a San Siro con un 4-3-3, e non con un 4-2-3-1. Prima di rivoluzionare il sistema di gioco, la Fiorentina dovrà concentrarsi sulla correzione degli errori collettivi che finora hanno reso la retroguardia un punto debole. La notizia è riportata da La Nazione.