La retroguardia della Fiorentina sta incontrando notevoli difficoltà, non rappresentando al momento il punto di forza della squadra. I numeri confermano questa tendenza, con il reparto difensivo che ha subito 14 reti, posizionandosi come il terzo peggiore nella Serie A, preceduto solo da Venezia e Monza. Sebbene contro il Genoa gli errori più evidenti siano stati commessi dai difensori centrali, con Ranieri in particolare evidenza, non si può trascurare la prestazione di Dragusin sulla fascia, il quale ha concesso troppo spazio a Osmajic per il cross.
È necessaria una riflessione sugli esterni difensivi viola: sia Jimenez che Valdepenas sono giocatori prevalentemente offensivi, ma hanno dimostrato significative lacune in fase difensiva e nel contenimento degli avversari. In una Fiorentina ancora alla ricerca di un assetto equilibrato, appare complicato poter schierare due laterali con queste caratteristiche. Nel calcio del passato, spesso si vedevano terzini con ruoli distinti: uno più difensivo e bloccato, l’altro con maggiore libertà di spingersi in avanti. Pur senza esasperare queste teorie, l’impressione è che la Fiorentina debba urgentemente trovare una soluzione per garantire maggiore solidità in questa zona del campo.
Alternative limitate
Un’analisi rapida suggerisce che il problema non sia di facile soluzione, a meno di adattare altri giocatori in attesa di una crescita difensiva di Jimenez e Valdepenas. Sulla destra, Joao Mario sembra essere sceso considerevolmente nelle gerarchie di Vanoli, quasi scomparendo dalle scelte del tecnico varesino in campionato, dove è sempre rimasto in panchina. Di conseguenza, si valuta un possibile ritorno in campo di Dodo, in attesa di definire il rinnovo del contratto. Il brasiliano, tuttavia, non è escluso dal progetto: Vanoli lo ha inserito nel finale della partita contro il Genoa, forse sperando in qualche sua accelerazione. Come spesso sottolineato da Sauro Fattori a Radio Firenzeviola, Dodo in piena forma resta il miglior esterno a disposizione della Fiorentina.
Ipotesi sulla sinistra
Viery è stato impiegato in questa posizione contro il Napoli, nel primo tempo, ma non ha convinto per via del passo e soprattutto per la tendenza a accentrarsi, lasciando così troppo spazio all’avversario, in quel caso Politano. Si potrebbe considerare l’impiego di Ranieri, che in passato ha già ricoperto quel ruolo, e si è anche ripresentata l’opzione Brescianini, che durante il precampionato era stato provato più volte come terzino sinistro. Tuttavia, dal ritorno di Vanoli, Brescianini ha accumulato solo un minuto di gioco in campionato. Date le attuali circostanze, potrebbe essere opportuno valutare l’acquisizione di un terzino, destro o sinistro, a gennaio